La fotografia del Paradiso 

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1 - TELEFONA A GESU'

 

Pregare è come alzare il ricevitore e parlare con Dio. Telefona a Gesù, fagli più di una telefonata, perché Lui non può stare a lungo senza sentirti. Digli che lo pensi, giorno e notte e che non puoi fare a meno di Lui. Lo puoi chiamare a qualsiasi ora, minuto, secondo, del giorno e della notte e non lo disturbi mai. Parla con Gesù, perché Lui ti ascolta e a volte, fai silenzio… presta attenzione a quello che ti dirà…

 

 

 

2 - LA FEDE È IL MOTORE


Il padre guardava il suo bambino che cercava di spostare un vaso di fiori molto pesante. Il piccino si spostava, sbuffava, brontolava, ma non riusciva a smuovere il vaso di un solo millimetro. “Hai proprio usato tutte le tue forze?” gli chiese il padre. “Si, “rispose il bambino. “No, perché non mi hai chiesto di aiutarti”, ribatté il padre. Pregare è "usare tutte le nostre forze". Il bambino siamo noi, il Padre è Dio, mentre, la fede e la preghiera, sono i mezzi, necessari, per ottenere il Suo aiuto. Tutto parte dalla fede che è il motore e prosegue con la preghiera ed entrambe, fede e preghiera, ci permettono di superare i nostri limiti umani. Si, perché una preghiera fatta con fede, è in grado di spostare le montagne…! “Gesù allora disse loro: «Abbiate fede in Dio! In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato. Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”. (Marco 11, 22-24).

 

 

 

3 - STA BUSSANDO

 

La preoccupazione, ma anche la semplice scontentezza, logora, sfianca, opprime, imprigiona... C’è chi deve risolvere grossi problemi e chi, invece, nessuno, a parte quello dell'insoddisfazione. C'è chi ha smesso di sorridere, ormai da tempo e chi è allenato ad esibire una maschera di “finta felicità”. Eppure non importa in quale situazione ti trovi, perché "Qualcuno" sta bussando alla tua porta… Se aprirai le pagine del Vangelo, per ascoltare la voce di Dio, Gesù entrerà in casa tua e nel tuo cuore… e trasformerà meravigliosamente la tua vita. "Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, Io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me". (Apocalisse 3, 20).

 


4 - QUESTA SERA ESCI CON ME?

"Questa sera che fai, esci con me?" Gesù ripete questa stessa domanda ad ognuno di noi, nessuno escluso. E se fosse mattino o pomeriggio, la domanda di Gesù non cambierebbe: "Che fai, esci con Me?" Gesù, cioè Dio, è "follemente innamorato" delle sue creature, per questo desidera passare il suo tempo con noi. Eppure, molti, innamorati come sono, solo di se stessi, impegnati a consumare, in altro modo, il loro tempo, rifiutano, sistematicamente, questo prezioso invito di Gesù. La mattina, perché gli costerebbe, troppo, alzarsi un po' prima; durante il lavoro, perché oggettivamente non è possibile; dopo il lavoro perché sono impegnati nello shopping, in una passeggiata, in un hobby e in mille altri interessi... Gesù però non si scoraggia, sperando almeno nell'ultimo spazio della nostra giornata e continua a chiederci, instancabilmente: "Questa sera che fai, esci con me?". Allora speriamo di non essere, proprio noi, a rispondergli: "Mi dispiace, Gesù, ma non posso proprio... perché devo guardare la tv.......!"
 

 

 

5 – TU, MADRE DI GESU’

 

Maria è diventata Madre di Gesù, in conseguenza del suo "si" alla volontà di Dio: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». (Luca 1,38). Se vi è venuto il desiderio di imitare Maria, diventando, come Lei, Madre di Dio, potete farlo, anzi dovete farlo...! Non ci credete? Allora ascoltate le parole di Gesù: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre». (Matteo 12, 48-50). Chi, come Maria, dice "si" alla volontà di Dio, genera, come Maria, per mezzo dello Spirito Santo, Dio dentro di sé. Oltre ad essere figlio del Padre, essendo diventato fratello o sorella di Gesù, diventa, anche “madre di Gesù”. Sigillo di unione più potente tra lui e Dio non c'è…!

 

 

6 – PER ESSERE ESAUDITI DA DIO

 

Appena svegli, il nostro primo pensiero va a Gesù, mentre ci facciamo il segno della croce, lentamente, con amore. Lo stesso faremo, prima di guidare, prima di mangiare, a conclusione della giornata e saremo così protetti da mille pericoli. Impariamo la bellezza e la semplicità della preghiera spontanea: immaginiamo che Dio è di fronte a noi (e lo è realmente) incominciamo a parlargli e a un certo punto facciamo silenzio, per ascoltare le sue parole. Prendiamo la Bibbia e stringiamola forte al cuore, come se stringessimo Gesù e apriamola, a caso, ma desiderando che sia lo Spirito Santo a guidare la scelta del testo. Cerchiamo di non rinunciare, se possibile, alla Santa Messa quotidiana, perché ci ottiene gli stessi meriti di Cristo, quindi un'infinità di grazie, materiali e spirituali. Recitiamo quotidianamente il Santo Rosario, se vogliamo che le nostre preghiere, agli occhi di Dio, abbiano lo stesso valore di quelle di Maria. Prima ancora di recarci al lavoro, offriamo a Dio la nostra giornata lavorativa, sapendo che ogni ora, ogni minuto, ogni secondo di lavoro, ci verrà contato come preghiera. Offriamo a Dio anche le nostre croci, piccole, medie o grandi, che abbiamo dovuto affrontare nella nostra giornata, o che stiamo ancora affrontando nella nostra vita e ci verranno contate come "versamenti" di forti somme di denaro, nella "Banca del Cielo". Siamo riconoscenti a Dio per tutto ciò che di buono siamo riusciti a fare, sia a livello materiale che spirituale, durante la giornata e ringraziamolo per tutte le gioie, piccole, medie o grandi con le quali ci ha gratificato. La sera, chiediamo a Dio perdono dei nostri peccati, sapendo che per quelli mortali, sarà anche necessaria l'assoluzione del sacerdote. Prima di coricarci, offriamo a Dio il nostro sonno, e anche la notte ci sarà considerata come preghiera. Impostiamo tutta la nostra vita come desiderio di obbedienza alla volontà di Dio, per amore di Dio e per la salvezza delle anime. Compiamo questo e saremo “matematicamente certi” che le nostre preghiere, saranno “gradite” a Dio e quindi “esaudite” da Dio.  

 

 

 

7 - ANCHE I MAFIOSI PREGANO

 

Anche i mafiosi pregano, vanno a Messa, ripongono la Bibbia sul comodino, sono devoti ai santi e forse fanno anche offerte generose alla chiesa, ma le loro preghiere non sono ascoltate da Dio. "Allora mi invocheranno, ma io non risponderò, mi cercheranno, ma non mi troveranno" (Proverbi 1, 28). Aspettiamo però a sorridere per la loro ingenuità, perché, spesso, anche noi ci comportiamo come loro, quando cerchiamo di essere esauditi da Dio, con la preghiera, senza, però, voler rinunciare al peccato. Non basta, infatti, credersi giusti, difronte a Dio, solo perché non commettiamo peccati gravi come il furto e l'omicidio. Perché ogni peccato mortale, causa la morte dell'anima, in questa vita e poi, se perseveriamo, anche quella eterna. Quando pensiamo di poter comprare Dio, con qualche preghiera e con qualche pratica religiosa, senza la volontà di conversione, stiamo perdendo il nostro tempo, perché Dio non si fa comprare e se non si fa comprare è solo per il nostro bene...

 

 

 

8 - DIO NON AMA I ROBOT

 

Per i meriti della Passione, morte e resurrezione di Gesù, i nostri peccati sono cancellati, con il sacramento del battesimo e poi, con quello della confessione. Solo chi non vuol rinunciare ad una vita di peccato, impedisce a Gesù di salvarlo e non certamente, chi, pur combattendo il peccato, ogni tanto cade, per fragilità. Dio ti ha lasciato libero di amare Lui, o di amare il peccato, di considerarti figlio di Dio o figlio del mondo, di tradirlo oppure di essergli fedele. Se non ti avesse lasciato libero di scegliere, avrebbe fatto di te un burattino, un essere telecomandato, uno schiavo, un robot... Se tu avessi amato Dio, solo perché costretto, questo amore, per Lui, non avrebbe avuto nessun senso e nessun valore. 

 

 

 

9 - POI UN GIORNO…

 

Ci sono persone che attribuiscono la loro infelicità, al non essere ricchi, al non essere famosi, al non essere potenti, o al non poter realizzare tutti i desideri, o i peccati che vorrebbero. Se sapessero quanto sono infelici, tutti coloro che hanno raggiunto questi falsi traguardi, cambierebbero velocemente idea. Quanti personaggi importanti del mondo della dell'industria, dell'economia, della cultura, dell’arte o dello spettacolo, che hanno raggiunto ogni traguardo della vita, successo, denaro, potere, fama e che vivono la trasgressione con facilità e come normalità, sono diventati talmente infelici, da rifugiarsi nella droga e nell’alcol e perfino nel suicidio.? Anche Agostino si tuffava a capofitto nel mondo, per cercare di sfamare la sua fame e sete di felicità, ma inutilmente, poi, un giorno, ha fatto l'esperienza di Gesù: «Nessuno è felice come Dio e nessuno può renderci felici come Dio». (Sant'Agostino). 

 

 

 

10 - LE CATECHESI DEL DIAVOLO

 

È esperienza comune che qualsiasi film scegliamo, indipendentemente, dal suo genere, dal suo contenuto e dalla sua trama, persino quando si tratta di film destinati alla famiglia, il vero protagonista è, nella maggior parte dei casi, la libertà sessuale, sfrenata e incondizionata. È questo il modello di vita che ci viene proposto come normalità, lo sfogo del piacere, da soddisfare a tutti i costi, quasi come fosse un'esigenza fisiologica, come ad esempio, il fare pipì, con la sola differenza che hanno il coraggio di chiamarlo amore. Sono questi i suggerimenti del mondo, sono queste le "catechesi del diavolo", che è il vero "regista occulto" di tanto male, che si contagia nel mondo, "contrabbandandolo" per libertà.  Si, perché, se non l’avete ancora capito la strategia del diavolo è sempre la stessa… “sdoganare” il peccato, “facendo credere” che, tanto l’inferno, non c’è, che è “un'invenzione degli uomini” …  "Figli miei, non lasciatevi ingannare da nessuno! Chi fa la volontà di Dio è giusto, così come Gesù è giusto. Chi commette il peccato appartiene al diavolo, perché il diavolo vive da sempre nel peccato. Gesù, il Figlio di Dio, è venuto proprio per distruggere le opere del diavolo. Chi è diventato figlio di Dio non vive più nel peccato, perché ha ricevuto la vita di Dio. Non può continuare a peccare, perché è diventato figlio di Dio. Così si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: se uno non fa la volontà di Dio e non ama suo fratello, dimostra di non appartenere a Dio. (1 Giovanni 3, 7- 10).

 

 

 

11 - “PERCHE’ NON PARLI?”

 

Si narra che Michelangelo osservando una sua scultura che aveva appena scolpito, il Mosè, lo trovò di una bellezza talmente sorprendente, che si spinse fino al punto di domandargli: “Perché non parli?”. Era così perfetto, quel Mosè, che pareva impossibile non potesse parlare, eppure la statua non parlò. Inutile fu, poi, la rabbia dell’artista, che per un attimo si era creduto Dio, che per sfogarla, danneggiò la stessa opera che aveva creato. Con il dono dell'arte Dio ha dato anche agli uomini la capacità di creare dal nulla, ma anche le opere d’arte rimangono pur sempre “oggetti” e mai “soggetti”, “cose materiali” e mai “esseri viventi”. Il nostro essere non ce lo siamo dati da noi stessi, ma ce lo ha donato Dio, che ci ha creato, dotandoci, oltre che di un corpo materiale e visibile, anche di un'anima immateriale e invisibile. La nostra possibilità di creare, si limita alla sfera materiale, per questo ogni nostra creazione, "priva dell'anima", cioè "inanimata", non potrà mai vivere di una vita autonoma. Si, il segreto della vita, è da ricercare proprio lì, nell'anima. È solo e soltanto la nostra anima "spirituale" che ha il potere di dare la vita al nostro corpo "materiale". Solo Dio, che è sempre esistito e nessuno l'ha mai creato, può "donarci l'anima", rendendoci "esseri viventi". Con il miracolo della procreazione, noi partecipiamo alla creazione di Dio, ma è sempre Dio e soltanto Dio che forma il nostro corpo dentro il grembo di nostra madre. Ed è sempre e soltanto Dio, che, dal momento del nostro concepimento, "infonde" nel nostro corpo, la nostra anima. Ogni nostro figlio è un "capolavoro di Dio", ma, per bontà Sua, anche un capolavoro nostro, perché dentro di lui scorre il nostro DNA, "quell'impronta genetica", che Dio stesso ci ha donato, "imprimendola" in noi e che trasmettiamo ai nascituri.

 

 

 

12 - CHE TEMPO FARA' 

 

Sprecare il nostro tempo in paure e preoccupazioni, equivale, a mancare di fede. La fede, però, va unita all'obbedienza. La fede e l'obbedienza sono "i mattoni spirituali" necessari per entrare in “comunione con Dio” e conservare questa unione con Lui. "Che tempo farà nella tua vita", non dipende dal caso, dalla fortuna o dalla sfortuna e nemmeno dagli altri, ma solo dalle decisioni che prenderai nella tua vita. "Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.” (Matteo 6, 31-3).

 

 

13 - NON TI PREOCCUPARE

 

Dio è il "Signore", cioè colui che "domina", che ha sotto di sé il mondo, la natura, gli uomini, gli angeli e i diavoli, la salute e la malattia, la morte e la vita. Non sprecare, inutilmente, tempo e serenità, nelle preoccupazioni, ma preoccupati, piuttosto, di fare la volontà di Dio e ti potrai permettere il "lusso" di non avere più paura. Le tempeste della vita, sono come "montagne russe", credi di sentirti perso, quando stai precipitando nel vuoto, ma non lo sei, fintanto che rimani "incollato" ai "binari" della volontà di Dio. "Io sono tranquillo e sereno come bimbo svezzato in braccio a sua madre..." (Salmo 130, 2).

 

 

14 - LA FEDE BAMBINA

 

Ringraziare il Signore, sempre e per ogni cosa. Ringraziare Dio sempre e comunque e non solo quando va tutto bene. D’altronde, tutto concorre al bene, anche il male, per coloro che amano il Signore. Dio, in più occasioni, mette alla prova la nostra fede e a quelli che superano la prova, con abbandono filiale, senza dubitare della Sua illimitata bontà di Padre, riserva sconfinate grazie, materiali e spirituali. Ringraziare il Signore, sempre e per ogni cosa, vuol dire non reagire più in chiave puramente impulsiva, ma da credenti, che si fidano più di ciò che vedono, con gli occhi della fede, che di ciò che cade sotto il loro sguardo sensibile. L’onnipotenza di Dio e il suo infinito amore per noi, sono realtà invisibili, molto più vere di quelle visibili. Credere questo vuol dire andare al di là delle apparenze, fidandosi soltanto di Dio, sapendo che solo Lui è Verità. Credere che Dio "agisce" per "donarci" quello che noi gli "chiediamo", anche se il dono richiesto non lo vedremo necessariamente subito, ma solo nel tempo; il tempo necessario per far maturare la nostra fede. Credere, ringraziare e attendere serenamente, perché Dio, a differenza di noi, sa qual è il nostro vero bene e lo vuole realizzare nella nostra vita. Allora, se ci fidiamo di Lui, ciecamente, non solo ci esaudisce, ma va anche oltre le nostre richieste, perché si commuove per la nostra "fede bambina". 

 

 

15 - PARLO CON DIO?

 

Ci sono due "fili diretti" per comunicare con Dio: uno per "chiedere", l’altro per "ricevere". Il peccato mortale li "taglia" entrambi e "interrompe" la comunicazione con Dio. Il pentimento, la confessione e la conversione, ristabiliscono, però, il collegamento. Continuare a peccare, perché non vogliamo che nessuno limiti la nostra libertà, neanche Dio, e al tempo stesso pretendere di essere ascoltati ed esauditi da Dio, è come "illudersi" di fare telefonate vere, utilizzando un "telefono finto". Sono in molti a "provarci", a "riprovarci" e a "provarci ancora" e ogni volta "inutilmente"... E quando si accorgono, con frustrazione, che la comunicazione è "assente", forse, sono anche capaci di prendersela con Dio, anziché prendersela con se stessi.

 

 

16 - DAMMI CIO' CHE COMANDI

 

Il desiderio di essere fedeli a Dio e con esso anche la capacità di esserlo, facendo la volontà di Dio, si ottiene da Lui, mediante la preghiera. All'obbedienza della creatura al Creatore, Dio ha legato il raggiungimento della nostra felicità, perché, in alternativa, il "prezzo" da pagare per la nostra ribellione, è quello della nostra "infelicità". Sant’Agostino, avendo capito che, senza l'aiuto del Signore, non è possibile compiere la Sua volontà, rivolgeva a Dio questa invocazione: "Dammi ciò che comandi e comanda ciò che vuoi". Facciamo nostra questa breve, ma potente preghiera e ripetiamola, spesso, a Dio con sincerità di cuore, perché in essa è contenuta una grande genialità spirituale.

 

 

17- L'ABBRACCIO DI DIO

 

"Gran parte" del popolo ebreo, a contatto con le popolazioni delle nazioni vicine, si era conformato alla mentalità del mondo pagano e rendeva il culto ad altri dei, tradendo l'unico vero Dio, il Dio dell'alleanza. Oggi, purtroppo la storia si ripete e, "gran parte" del popolo cristiano, e fra questi anche alcuni sacerdoti, a contatto con la mentalità di questo mondo, anziché impegnarsi per la conversione del mondo a Cristo, si sono lasciati convertire dal mondo, al peccato. Il piano di salvezza di Dio, però, non cambia, perché essendo Padre di tutti, vuole che tutti, si "convertano". Per questo lo Spirito Santo dona ad ogni battezzato, un potere immenso, quello del "sacerdozio regale", quello di essere "esaudito" quando, "intercede", con la preghiera, presso Dio, per la "salvezza" delle anime. Grazie a questa intercessione, suscitata da Dio stesso, quindi gradita ed esaudita da Lui, a queste "anime ribelli" verranno concesse "grazie speciali" per la loro conversione. L'ultima decisione però, spetterà solo a loro: accogliere "l'abbraccio di Dio", con la conversione, oppure continuare a "voltargli le spalle", con il peccato. 

 

 

 

18 - SENTINELLA INVINCIBILE

 

 Dio ci ha affidato alla protezione dell'Angelo custode, nostra "guardia del corpo" e anche nostra "guardia dell'anima", la cui potenza non è nemmeno paragonabile a quella del diavolo, perché la "zittisce". Già questo dono ci rallegra e ci sorprende, eppure questo a Dio non è bastato, perché ci ha voluto donare anche Maria, come nostra Madre, per affidarci alla sua protezione. Maria, pur non essendo un angelo e, tanto meno Dio, perché è una semplice creatura umana, come lo siamo anche noi, ha ricevuto da Dio il potere speciale, ancora più potente di quello degli angeli. Infatti, se è vero che, se Dio è onnipotente, per Sua stessa natura divina, è altrettanto vero che Maria è stata resa, "onnipotente, per grazia", cioè per dono divino. Maria ha ricevuto il potere da Dio, di "sovrastare", "vincere", "umiliare", "atterrire" satana, di "calpestarlo" sotto i suoi piedi. Maria, siamole riconoscenti e rimaniamole sempre accanto, perché Lei è davvero una "sentinella invincibile", donataci da Dio a protezione della nostra vita, materiale e spirituale.

 

 

 19 - L'INDIRIZZO DI GESU'

 

Più di duemila anni fa, il Figlio di Dio è "sceso" sulla terra, per abitare "in mezzo a noi". Ancora oggi, Gesù scende sulla terra, ma questa volta, per abitare, "dentro di noi". Gesù, non poteva essere in compagnia di tutti, contemporaneamente e, i più "fortunati", erano solo gli apostoli e i discepoli, o quelli che avevano la "fortuna" di incontrarlo. Il desiderio di fedeltà a Dio, per amore Suo, "attira", irresistibilmente, Gesù, che risponde a questo desiderio, venendo ad abitare nella tua anima. Da quel momento in poi, diventi "l’indirizzo di Gesù" e incominci a ricevere un'infinità di grazie. Grazie per te, per quelli che ti sono cari, per tutti i fratelli per i quali intercedi e anche per il mondo intero. E, a volte, anzi spesso, riceverai questi doni soprannaturali, ancora prima di chiederli, perché la grazia di Dio non solo ti accompagnerà, ma anche ti precederà.

 

 

20 - STARE CON GESU'   

 

Se hai sciupato il tuo passato, somma di tanti ieri, trascorrendolo nell'infelicità, non tenere il cruccio, passaci sopra un colpo di spugna e "accendi" la felicità da oggi in poi…! Felicità è "stare con Gesù", amandolo e lasciandosi amare da Lui. Se ti sei dimenticato di essere felice, ieri, hai ancora la possibilità di essere felice, oggi e poi ancora domani, per tutti i giorni che verranno, senza fine... Infatti la vita che Dio ci ha donato, non si interrompe, quando termina questa vita, ma semplicemente prosegue... prosegue per l’eternità…!  

 

 

21- UNA ROULETTE RUSSA

 

Per giocare alla "roulette russa", con la propria vita e con quella degli altri, per uccidere, non occorre la pistola, basta molto meno, è sufficiente un'automobile. Se poi all'automobile aggiungiamo un telefonino, o una bottiglia, un po' di droga, la guida senza regole, il disprezzo del pericolo, l'ebbrezza della velocità, l'auto diventa "un'auto bomba" e noi inconsapevoli "kamikaze” ... A volte è sufficiente un attimo di irresponsabilità, per pagarlo per tutta la vita e forse anche con la vita. Il V comandamento ci comanda non solo di non uccidere, ma anche di non mettere a rischio la vita. Facciamoci un esame di coscienza riguardo all’uso, improprio, che abbiamo fatto della nostra automobile… Se finora siamo stati incoscienti e tuttavia ci è andata bene, ringraziamo la pazienza dell'angelo custode, ma cerchiamo di non tirare troppo la corda, di non sfidare Dio, oltremisura, perché Lui ha lasciato la nostra vita nelle nostre mani. Signore, Tu che sei l'Autore della vita, fai che io non sia mai causa di dolore o di morte per me stesso o per gli altri e preserva, me e quelli che trasporto, da ogni pericolo e disgrazia. Fai che, a causa dell'imprudenza, nessuno mai distrugga o sfiguri, o ferisca, quella vita così preziosa, unica e irripetibile, che tu ci hai donato, come tempo dell’amore e non per essere bruciata. O Signore, svelaci gli inganni e gli incitamenti del diavolo, che, agendo nell’ombra, mira a farci autodistruggere. Per questo io chiedo il Tuo prezioso aiuto, insieme a quello di tua Madre, per proteggermi da me stesso e dagli altri”. (Preghiera del guidatore).

 

 

22 - CE LA FARAI

 

Molte volte, nella nostra vita, il diavolo, non visto, sussurra alla mente: "Non ce la farai". Non ce la farai a resistere a questa tentazione, non ce la farai a portare a termine questo incarico, non ce la farai a risolvere questo problema, non ce la farai a trovare lavoro, non ce la farai a superare questa croce…" e ogni volta, si tratta di un imbroglio, perché il diavolo è un "mentitore". Satana cerca di ingannarci perché ci odia e vorrebbe distruggerci. Invece Dio ci dice, ogni volta, in ogni situazione, anche la più difficile: "C'è la farai", "c'è la farai", "c'è la farai… perché io ti amo di amore infinito, tutto posso e sarò sempre al tuo fianco…!” Specialmente quando sei "sotto attacco", prendi in mano la Parola di Dio e leggi le sue divine promesse, solo così, riuscirai a resistere agli attacchi del diavolo ed essere vittorioso. Ti coprirà con le sue penne sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; non temerai i terrori della notte … Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi. Sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo piede. Camminerai su aspidi e vipere, schiaccerai leoni e draghi. Lo salverò, perché a me si è affidato; lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e gli darò risposta; presso di lui sarò nella sventura, lo salverò e lo renderò glorioso..”. (dal Salmo 90).

 

 

23 - IL VOLTO DI GESU'

 

Lo Spirito Santo, ha scelto Maria, per dare a Dio il "volto di Gesù". Oggi lo Spirito Santo, per far proseguire la missione di salvezza di Gesù, nel mondo e nella storia, sceglie te. Lo Spirito Santo ti chiede di "prestare" il tuo volto a Gesù. "Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me". (Galati 2, 20). E, detto in altre parole, ti chiede il permesso di "trasformarti" in un "altro Gesù". Solo se acconsentirai, potrai essere salvato e non solo tu... ma anche moltissime altre anime, che Dio vuol salvare attraverso di te.

 

 

24 - I NEMICI INVISIBILI

 

Dietro ogni peccato ci sono diversi "spiriti maligni", cioè diavoli, che cercano di farti "cadere" nella loro "trappola". La parola “maligni” deriva dal fatto che cercano di "attirarti al male", per "rovinare" la tua vita e quella degli altri. Sono i diavoli della divisione, dell'impurità, del giudizio, della gelosia, dell'invidia, della cupidigia, della lussuria, dell'avarizia, dell'egoismo, della superbia, del rancore, dell'odio, della vendetta, dell'ira, dell'omicidio, del suicidio, della maldicenza, della calunnia, della magia, dello spiritismo, del gioco d'azzardo, della droga, dell'alcol, dello scoraggiamento, della disperazione, della depressione e altri ancora. Sono i "nemici invisibili" dell'uomo che minacciano la nostra esistenza, ma se conduciamo una vita di unione con Dio, non hanno più alcun potere su di noi.

 

 

25 - LE ILLUMINO’ LA MENTE

 

Nella fede è necessario amare: chi ama, con l’amore di Gesù, ha capito tutto su Gesù. Amare è capire, ma chi non ama, non capisce, non può capire, anche quando crede di capire. Un mistico conosce Gesù molto più di un teologo che confidi soltanto sui suoi studi. Dio si svela a chi lo ama. Chi ama Dio, incontra Dio, conosce Dio, fa l'esperienza di Dio...! Santa Caterina da Siena è stata proclamata "Dottore della Chiesa", per i preziosi insegnamenti che ci ha lasciato, che hanno aperto la chiesa ad una comprensione sempre più profonda di Dio. Pensavate, forse, che fosse una teologa? No, non lo era di certo, Caterina era una donna "poco istruita", però era "innamorata di Dio" e questo Dio voleva, questo a Dio bastava e per questo Gesù le "illuminò la mente", svelandole i suoi misteri...

 

 

26 - NON SONO ANGELI

 

I santi non sono angeli, ma bambini e anche se hanno imparato a correre, non per questo hanno smesso di cadere. Sanno che Dio è il loro Papà e che non smette di esserlo, anche quando cadono. Dopo la caduta, non si scoraggiano, ma si pentono, si rialzano e riprendono la corsa, perché il loro unico desiderio è quello di ritornare fra le braccia del loro Papà. I santi non sono angeli, sono bambini, sono "i piccoli di Dio" e solo quando saranno sani e salvi, per sempre, in Paradiso, smetteranno di cadere, perché, da quel momento in poi, saranno perfetti come il loro Papà.

 

 

27 - “IO GUARDO LUI”

 

"Allora Gesù, fissatolo, lo amò" (Marco 10, 21). Un giorno, un sacerdote, il Santo Curato d'Ars, chiese ad un contadino, che passava diverso tempo in chiesa, a contemplare il tabernacolo: "Cosa fai?" La risposta fu: "Io guardo Lui, amandolo e Lui guarda me, amandomi". Anche quel contadino sconosciuto era un santo e il Santo Curato d'Ars lo osservò, in silenzio, con grande ammirazione. Sperimentiamo anche nella nostra vita, questo reciproco incontro di sguardi, fatti di silenzi, carichi d'amore e impareremo, così, la preghiera più bella, quella della contemplazione. 

 

 

 

28 - NELLE MANI DI DIO  

 

Non temere i potenti, perché Dio ha "rovesciato" i potenti dai loro troni e non temere nemmeno il diavolo, perché Dio ha il potere di renderlo "inoffensivo". Non temere gli insuccessi, perché Dio ti darà vittorie più grandi e non temere nemmeno la croce, perché se Dio la permette, è solo per ottenerti, in cambio, un bene maggiore e duraturo. "Nulla ti turbi, nulla ti spaventi, nulla manca a chi possiede Dio". (Santa Teresa d’Avila).

 

 

29 - AVVISO AI NAVIGANTI

 

Papa Pio XII diceva: "Il peccato del secolo è la perdita del senso, del peccato". Oggi, la situazione non è cambiata. La marea montante dei mass-media fornisce messaggi "diametralmente opposti" a quelli della Parola di Dio. Tv - quotidiani - settimanali - cinema - pubblicità - internet, sono gli attuali "serpenti incantatori" ed il peccato non si chiama più peccato, perché ha preso il nome di "libertà"... Libertà di fare quello che ci pare e piace, senza doverne rispondere agli altri, né tantomeno a Dio. Eppure, chi svuota, nasconde, minimizza, dimentica, ridicolizza il peccato, svuota, nasconde, minimizza, dimentica, ridicolizza Gesù. E Dio dice: "Tutti i peccati saranno perdonati, ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non avrà perdono in eterno" (Marco 3, 28-29). Il peccato contro lo Spirito Santo è quello dell'impenitenza finale, cioè la decisione, fino alla fine, di non pentirsi dei propri peccati. È il peccato che conduce alla dannazione eterna, perché Dio non può donare il suo perdono a chi non vuole essere perdonato. La causa dell'impenitenza finale è la perdita del senso del peccato, ma la conseguenza per chi rifiuta, fino alla fine, di pentirsi, è l’inferno, perché così ha stabilito la legge divina, che ci piaccia o no. 

 

 

30 - PESCIOLINO NELL'OCEANO

 

Per diventare persone felici, dobbiamo imparare ad “amare come Dio vuole che amiamo”. Questa “capacità di amore soprannaturale” non potremmo mai ottenerla da noi stessi, con le nostre sole forze. Chiedere a Dio: "insegnami ad amare", oppure "insegnami a pregare", è come rivolgergli la stessa domanda, perché la preghiera è il fondamento dell’amore e l’amore è il fondamento della preghiera. Quando chiediamo a Dio di insegnarci a pregare, o di insegnarci ad amare, stiamo pregando e al tempo stesso stiamo amando. L’amore è il frutto della preghiera e riconduce alla preghiera e la preghiera, per essere preghiera del cuore, deve essere fatta con amore e per amore. Chi prega amando e ama pregando e ama e prega anche con la vita, è immerso in Dio e nel Suo amore, come un pesciolino nell’oceano…! 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 - TELEFONA A GESU'

2 - LA FEDE È IL MOTORE

3 - STA BUSSANDO
4 - QUESTA SERA ESCI CON ME?

5 - TU, MADRE DI GESU’

6 - PER ESSERE ESAUDITI DA DIO

7 - ANCHE I MAFIOSI PREGANO 

8 - DIO NON AMA I ROBOT 

9 - POI UN GIORNO… 

10 - LE CATECHESI DEL DIAVOLO

11 - “PERCHE’ NON PARLI?”

12 - CHE TEMPO FARA' 

13 - NON TI PREOCCUPARE

14 - LA FEDE BAMBINA 

15 - PARLO CON DIO?

16 - DAMMI CIO' CHE COMANDI

 17 - L'ABBRACCIO DI DIO 

18 - SENTINELLA INVINCIBILE 

19 - L'INDIRIZZO DI GESU'

20 - STARE CON GESU'  

21 - UNA ROULETTE RUSSA  

22 - CE LA FARAI 

23 - IL VOLTO DI GESU' 

24 - I NEMICI INVISIBILI

25 - LE ILLUMINO' LA MENTE

26 - NON SONO ANGELI

27 - "IO GUARDO LUI"

28 - NELLE MANI DI DIO

29 - AVVISO AI NAVIGANTI

30 - PESCIOLINO NELL'OCEANO

 

 

Testi e immagini © di Luigi Tosti 

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