La fotografia del Paradiso
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61 - CREDEVA DI AVERE VINTO
Il demonio aveva predisposto tutto per l’uccisione di Gesù e non visto, sicuramente si rallegrava, mentre Cristo, soffrendo, per noi, moriva sulla croce. "Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. (Giovanni 10, 17-18). Satana credeva di avere vinto, eppure "ignorava", lo "stolto", che, quello che appariva come un "fallimento", era, in realtà, il "trionfo" più grande di Dio: la "redenzione" dell’umanità…! Infatti il Figlio di Dio, è stato inviato dal Padre, proprio con la missione di incarnarsi, di subire la passione e di morire, per poi risorgere, riaprendoci, così, le porte del paradiso, chiuse, a causa della prima ribellione dell'uomo nei confronti di Dio, quella di Adamo ed Eva. Durante la celebrazione della santa Messa, nella preghiera eucaristica le parole del sacerdote proclamano: "Egli offrendosi liberamente alla sua passione" ed anche... "Egli stese le braccia sulla croce, morendo distrusse la morte e proclamò la risurrezione" (liturgia eucaristica). L’atto della redenzione era stato previsto, fin dall’eternità, da Dio, ma satana non poteva saperlo. Solo Dio, infatti, conosce tutto, prima che accada e solo Dio fa accadere tutto, come Lui vuole che accada…
62 - INFANGANO L'ANIMA
Attenti ai “falsi amori”, ai desideri di adulterio, perché l'amore secondo Dio è l'amore puro; attenti alla “falsa giustizia”, alla vendetta, perché la giustizia secondo Dio è il perdono. Attenti alle pozzanghere, che sono bellissime, quando riflettono il cielo, ma che sono pur sempre pozzanghere, quelle del peccato e "infangano l'anima". Attenti allo “sterco del diavolo”, perché anche se sembra “cioccolata”, è maleodorante. Attenti alle "false felicità", e non solo perché durano pochi istanti, ma perché Dio ha stabilito che "il salario del peccato" è la morte. "Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù". (Romani 6,23).
63 - SIAMO TUTTI SACERDOTI
Siamo tutti sacerdoti! Naturalmente non sto parlando del "sacerdozio ministeriale", ma del "sacerdozio battesimale", o “sacerdozio regale”, che si ottiene con il sacramento del battesimo. Per mezzo del battesimo veniamo consacrati come "sacerdoti", "re" e “profeti”. "Gesù, essendo "vero Dio" e "vero uomo" è "mediatore" di ogni grazia, tra Dio e l'uomo. "Mediatore", cioè "sacerdote", per cui, tutte le grazie che riceviamo dal Padre, le otteniamo per mezzo delle Sua intercessione, che è sempre esaudita dal Padre, in quanto il Figlio vuole le stesse cose che vuole il Padre, cioè la salvezza degli uomini. Gesù, quando era qui sulla terra intercedeva per noi, presso il Padre e, anche dopo essere asceso al Cielo ed essersi seduto alla destra del Padre, continua ad intercedere per noi. Ora, qui, sulla terra, invia noi, investendoci della Sua missione sacerdotale. E con il potere conferitoci dal battesimo, per la volontà del Padre, per i meriti di Gesù Cristo e grazie al dono dello Spirito Santo, che vive in noi, agisce in noi e prega in noi, intercediamo per la salvezza dei fratelli. E la nostra preghiera, proprio perché è conforme alla volontà di Dio, è esaudita da Dio. La preghiera del "Padre nostro", è il caposaldo dell'esercizio del nostro sacerdozio regale. Chi prega il "Padre, nostro", come fosse una preghiera al "singolare", anziché al "plurale", chiedendo, egoisticamente, solo per sé, o anche solo per i suoi cari, non ha capito il senso del Padre nostro. Dobbiamo prendere la consapevolezza, che, con la preghiera del "Padre nostro", il Padre celeste ci "affida" la vita dei Suoi stessi figli, affinché sia salvata per mezzo della nostra intercessione, che fa intervenire, a loro favore, la benevolenza onnipotente, della Sua grazia.
64 - UNA PREGHIERA AL PLURALE
Ogni persona al mondo, bella o brutta, buona, o cattiva, simpatica o antipatica, credente o no, amica o nemica, vicina, o lontana, ha bisogno delle nostre preghiere di intercessione presso Dio. Infatti, ogni uomo, sulla faccia della terra, “appartiene” alla “famiglia dei figli di Dio”, che è anche “la nostra famiglia”, perché anche noi siamo figli di Dio, quindi fratelli tra di noi, fratelli in Cristo Gesù… Allora dobbiamo pregare, non solo per quelli che meritano il nostro amore, ma anche per quelli che non lo meritano, non solo per quelli che ci amano, ma anche per quelli che ci odiano e non solo per quelli che amano Dio, ma anche per quelli che lo odiano. Quando Gesù ci ha insegnato a pregare, ha usato, non certo a caso, le parole "Padre nostro" e non "Padre mio", proprio per farci capire che attraverso la preghiera di intercessione, esercitiamo il nostro "sacerdotale regale", battesimale. Con il sacramento del battesimo Dio ci dà il "dono" e al tempo stesso il "potere”, di pregare a nome di tutti i nostri fratelli e a favore di tutti i nostri fratelli. Non ci siamo "autoproclamati" sacerdoti, cioè intercessori presso Dio, a vantaggio dei nostri fratelli, ma è Dio stesso, che ci ha "proclamato" sacerdoti con il fine di ottenere da Lui grazie materiali e spirituali per loro. In cambio della nostra missione sacerdotale Dio ci ricompenserà con il centuplo delle grazie e benedizioni e la grazai più grande sarà il Paradiso. "Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste". (Matteo 5, 43-47).
65 - NEL GREMBO DI DIO
Quando ancora non esistevamo, Dio ci ha “desiderati”, “immaginati”, “amati” e “voluti” e ci ha chiamato alla vita. Prima ancora di nascere nel grembo di nostra madre, siamo nati nel “Grembo di Dio”. Prima ancora che essere ”figli di un uomo e di una donna", siamo “figli di Dio”. «il Signore che mi ha plasmato suo servo dal seno materno Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra, gridate di gioia, o monti, perché il Signore consola il suo popolo e ha pietà dei suoi miseri. Sion ha detto: Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato. Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. Ecco, ti ho disegnato sul palmo delle mie mani». (Isaia 49, 5-16)
66 - LETTERA AD UN MAGISTRATO
Caro fratello, ex magistrato, quando ti presenterai, nell'ultimo giorno, davanti a quel Dio che hai offeso, odiato e combattuto, sarà grande la tua sorpresa. Ti troverai difronte ad un Tribunale divino, ad un Dio “togato” nell'atto di giudicarti, ritenerti colpevole e condannarti, senza appello, ad una pena che pur scontandola, non finirai mai di scontare, perché eterna. La cosa più triste, però, sarà scoprire che quel tribunale l'hai voluto tu, rinunciando per superbia, ad avvalerti della divina misericordia. Ti sei ribellato a Dio e non ti sei voluto pentire, finché eri in tempo per farlo, impedendo a Gesù di salvarti. Cristo ha già espiato i tuoi peccati, soffrendo e morendo, anche per te, sulla croce. Su quella croce che tu hai tentato, a tutti i costi e in tutti i modi, di fare togliere, dalle aule del tribunale, pur senza riuscirci. E anche ora che non sei più giudice, continui a versare fiumi di odio, contro Dio e la sua Chiesa, permettendoti di giudicare ciò che nemmeno pallidamente conosci, perché le realtà di Dio sono nascoste ai superbi. Sappi, comunque che non rispondo al tuo odio con il mio. Ogni cristiano, infatti, seppur deve odiare il peccato, al tempo stesso, deve amare i peccatori ed amandoli, deve intercedere per loro, affinché si salvino. Per questo, prego per la tua salvezza. E se un giorno, accadrà nella tua vita, il miracolo più grande, quello della tua conversione, da quell'istante in poi, la felicità smetterà di "fuggire" via da te e si "fermerà" a casa tua.
67 - UN INFERNO ANTICIPATO
Nessuno ha più "fame" e "sete" di amore di chi sta odiando. Spesso l’odio è il frutto di "ferite" subite, alle quali abbiamo reagito istintivamente, cioè con l'odio. Così facendo, però, abbiamo “acutizzato” e “amplificato”, il nostro dolore, perché, odiando, abbiamo fatto entrare dentro la nostra anima, satana, al posto di Gesù. L'uomo è stato creato da Dio, che è amore, per amare ed essere amato, quindi è "dall'amore" e "dall'amare", che dipende la nostra felicità. Quando "uccidiamo" l'amore “dentro e fuori di noi”, diventiamo "pericolosi" per noi stessi, oltre che per gli altri. Cercare di "spegnere" l’odio con altro odio, sarebbe come pretendere di "domare" un incendio "soffiando" sul fuoco. Il male si può vincere solo con il bene e quindi l’odio, si può spegnere solo con l’amore. Smettiamo di rispondere all’odio con l’odio e alle ferite ricevute con ferite restituite e di infliggerci, così, un ulteriore dolore. Chi odia gli altri, danneggia se stesso, prima ancora che altri, perché l'odio è una "malattia dell'anima", ma che fa ammalare anche il corpo. L'odio ci "avvelena", perché rende la vita un "inferno anticipato" e ci "ruba il futuro", perché “l'ultima tappa, dell'odio” è l'inferno. "Corriamo", subito, da un sacerdote, per "confessare" le nostre colpe e farle "cancellare" da Dio, per mezzo del Suo perdono. Se ritorneremo ad amare e torneremo ad essere felici, perché, la “morte nel cuore”, “lascerà il posto” alla “gioia di vivere”.
68 - LO SCOPO DELLA VITA
Perché morire, perché muoiono i buoni e perché muoiono i giovani? E perché Dio, che ci ama immensamente, permette tutto questo? Tutte domande umanamente razionali e sensate, ma prive della visione soprannaturale della vita. Se infatti il Paradiso, cioè il "premio eterno" è lo “scopo di questa vita”, allora di che meravigliarsi nell'ottenerlo? E di che lamentarsi nell'ottenerlo prima del tempo? Piangereste, forse, per un immenso guadagno?!... Immenso, incalcolabile ed eterno?!... Esultereste di gioia e non solo ringraziereste Dio, ma non smettereste più di ringraziarlo…! E le persone che lasciamo sulla terra? Continueremo a stare loro accanto, in maniera invisibile, ad amarle, e anche a proteggerle, come specialissimi, "angeli custodi". «Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero; la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace. Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza è piena di immortalità. Per una breve pena riceveranno grandi benefici…» (Sapienza 3, 1-5)
69 - LA NUOVA EVA
Nasciamo tutti peccatori. È vero, verissimo, anzi no... Fra tutte le creature umane ne esiste una, una soltanto, che è nata senza peccato, Maria, la Madre di Dio. Maria è stata concepita senza peccato, per dono specialissimo di Dio, e si è preservata tale, durante tutta la sua vita terrena. Per questo motivo Maria è l’unica creatura che non avrà bisogno di risorgere, alla fine dei tempi, perché il suo corpo è già in Cielo, insieme all'anima. Tutti, a causa del peccato originale, commesso dai nostri progenitori, che ci viene trasmesso con il concepimento, nasciamo peccatori, cioè separati da Dio, nessuno escluso, ma grazie al battesimo, i peccati ci vengono cancellati e ritorniamo uniti a Dio. Questo avviene perché questo sacramento applica a noi, come dono gratuito di Dio, per i "meriti infiniti" di Cristo: quelli della Sua incarnazione, passione, morte e resurrezione. Maria è la “Piena di Grazia”, perché non è mai stata abitata dal peccato, neanche per un solo istante, neanche al suo concepimento. Maria è stata sempre "preservata" dal peccato e perciò, sempre "abitata" da Dio, in previsione della sua maternità divina. Infatti, Gesù, "l'Agnello senza macchia", cioè senza peccato, non poteva che nascere da una donna senza peccato. E, se è vero che Gesù è il "nuovo Adamo", il Redentore, è altrettanto vero che Maria è la "nuova Eva", la corredentrice.
70 - UNA PREGHIERA FACILISSIMA
Per benedire i tuoi fratelli, puoi pronunciare semplicemente le parole "Dio ti benedica", oppure qualsiasi formula di benedizione, che la Sacra Scrittura o che lo Spirito Santo ti suggerirà. Puoi benedire “a voce”, oppure benedire solo “mentalmente”, l’importante è che la tua benedizione sia “ispirata dall'amore”. E non esiste amore più grande del desiderio di salvezza delle anime. Incomincia a benedire le persone a te più care, ma non ti fermare solo a loro, perché tutti hanno bisogno delle tue benedizioni, benedici quelli che conosci e anche quelli che incontri per strada e nemmeno conosci, benedici tutti quelli che lo Spirito Santo ti suggerirà di benedire. Tutti quelli che benedirai, nel nome di Dio, saranno benedetti anche da Dio. Benedici e Dio benedirà... Benedici i fratelli e Dio benedirà, oltre loro, anche te e la tua famiglia e con benedizioni ancora maggiori, perché Dio non si fa mai vincere in generosità. Il Signore ha messo tante persone sulla tua strada, affinché tu possa far loro del bene. Benedire "non costa nulla"... o meglio, forse qualcosa si... un po' di "amore" e un po' di "fede", perché il resto viene da solo... al resto pensa Dio. Attraverso la preghiera di benedizione, Dio non solo salva "un'infinità di anime", ma concede loro anche quegli aiuti materiali, che gli sono necessari in questa vita. La preghiera di benedizione è una preghiera "facile", che non solo non ci stanca, ma che riempie anche di gioia tutta la nostra giornata e tutta la nostra vita. La facilità di questa preghiera, però, non vi tragga in inganno, tanto da sottovalutarla, perché la preghiera di benedizione è una preghiera infinitamente potente presso il "Cuore di Dio". "Ti benedica il Signore e ti protegga. (Numeri 6, 24). "Il Signore faccia risplendere il Suo volto su di te e ti conceda i suoi doni". (Numeri 6, 25). "Il Signore posi su di te il suo sguardo e ti conceda pace e felicità". (Numeri 6, 26). "Li benedirete nel mio nome e Io li benedirò". (Numeri 6, 27)
71 - TI AMO PERCHE'…
"Ti amo perché sei il "mio Dio" e il "mio Papà" e perché mi ami con lo stesso amore, con cui ami tuo Figlio Gesù e amo anche tutte le creature di tutto il mondo, perché anche loro sono figli tuoi, tanto quanto me. Rendici santi affinché, attraverso noi, tutti possano conoscere Te. Vieni ad abitare in noi, Tu che sei la vita eterna, per donarci la vita eterna. Rendici capaci di compiere la tua volontà. Donaci il "pane disceso dal cielo", Gesù, insieme al pane e ai beni materiali che ci sono necessari in questa terra. Perdonaci e dacci la capacità di perdonare, a nostra volta. Fai che, quando il diavolo ci tenta, non cadiamo nel peccato e difendici anche da ogni pericolo. Così desidero che sia". (Luigi Tosti). «Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male». Amen (Matteo 6:9-13).
72 - LA LISTA È LUNGA
Perché il male dilaga senza freno nel mondo? Per il semplice fatto che una moltitudine di persone si consegna, ogni giorno, nelle mani di satana, il "peggior nemico" dell’uomo. La lista di quelli che scelgono satana, è molto lunga e fare un elenco è molto semplice… Se non credi in Dio, ma credi che l’uomo si sia creato da solo, oppure sia frutto del caso, od anche figlio delle scimmie, il diavolo è felice e si fa sostenitore delle tue teorie. Se, pur credendo in Dio, credi anche che la libera sessualità non sia peccato, anche in questo caso il diavolo ti approva. Non importa se la persona scelta non sia tua moglie e non sia tuo marito, sia eterosessuale oppure no, se tradendo o facendo tradire, sfasci una famiglia, o più famiglie, se diffondi malattie o le subisci, se rischi qualche gravidanza, o la vendetta brutale da parte della persona tradita, o delle persone tradite, nemmeno se sei un pedofilo. Naturalmente il diavolo preferisce i peccati più aberranti, ma si accontenta anche di quelli più comuni, perché offendendo meno le coscienze, sono commessi da un maggior numero di persone. Il diavolo considera "suoi figliocci" quelli che odiano i propri fratelli e va pazzo per quelli che rubano. Ai datori di lavoro che sfruttano i loro dipendenti, rubandogli oltre che i soldi, anche la dignità, il diavolo dà persino una pacca sulla spalla. I venditori di morte che si arricchiscono con la vendita della droga o delle armi, sono i suoi fiori all’occhiello. Il demonio ama i violenti e li mette tutti sul piedistallo, ma ha una predilezione speciale per quelli che commettono anche omicidi. I venditori di pornografia, che usano il corpo degli altri per fare soldi, degradando le persone a semplici oggetti e sporcando il mondo intero, satana li mette tra i suoi "preferiti". Se fossi tra quelli che si arricchiscono con il gioco d’azzardo, non importa se legalizzato oppure no, rovinando le persone e le famiglie, faresti brillare dalla gioia i suoi occhi. Se, essendo un mafioso, continuassi anche ad andare in chiesa, il diavolo non sarebbe affatto geloso anzi, avresti da lui il massimo rispetto... Il demonio ama follemente quelli che si macchiano di stragi, meglio ancora se compiute in nome di Dio, ma ha una forte simpatia anche per quelli che compiono un semplice suicidio, una semplice eutanasia, o un semplicissimo aborto, basta che il risultato finale sia la morte di qualcuno. Se partecipassi a riti satanici, saresti in cima alla sua lista, ma ti guarderebbe con ammirazione anche se consultassi i maghi, partecipassi a sedute spiritiche, o facessi pratiche occulte. Le religioni, forse ti stupirai, non lo disturbano affatto, perché l'unica che detesta è quella cristiana. Conquisteresti la sua massima simpatia anche se aderissi ai testimoni di Geova, perché sono una setta che nega la divinità di Gesù, o se scegliessi anche altre sette dove i santoni fanno adorare se stessi, al posto di Dio. Se poi, all’interno della chiesa, fossi un laico impegnato, un sacerdote, un Vescovo o un Cardinale, che dà scandalo, ti abbraccerebbe con trasporto e susciteresti la sua massima commozione… Se appartenessi ad una setta segreta, ti elogerebbe. Il diavolo dimostra una grande approvazione per le persone ricche, chiuse come in un "bunker" alle necessità dei loro fratelli. Va con sé, a questo punto, che a Dio resta solo la minoranza. Dio non è seguito dalla maggioranza, semplicemente, per il fatto che non ti dà ragione quando non ce l’hai, infatti Dio non dà a nessuno il permesso di peccare. Tutti, chi in un modo, chi in un altro, fanno parte, all'inizio, del partito della maggioranza, poi alcuni rispondono, col passare del tempo, alla chiamata di salvezza che Gesù rivolge loro e cambiano vita, altri no, ostinatamente ciechi fino alla fine... Ai peccatori, pentiti, Dio si presenterà come Salvatore e donerà loro la felicità eterna, ma a quelli che, fino alla fine, non desisteranno dalla loro ribellione, si presenterà come Giudice e li condannerà alla pena eterna, l'inferno, "l’infelicità senza fine"...
73 - IL METODO DI GESU’
La fiducia cieca non va mai data a nessun uomo, ma solo a Dio e la fiducia agli uomini, anche se di chiesa, va sempre “misurata” e “verificata”, alla luce della Parola di Dio e dei suggerimenti dello Spirito Santo. Non sempre ad un “abile predicatore”, o ad uno che abbia “fama di santità”, o anche “importanti incarichi nella chiesa” corrisponde un “uomo di Dio”, perché i "falsi maestri" sono sempre in agguato. Il diavolo infatti è abilissimo a corrompere coloro che erano santi o a riuscire a spacciare per santi, quelli che in realtà, sono falsi profeti. È importante saper riconoscere quelli che ingannano i credenti, coloro che fingono di servire di Dio, mentre invece si servono di Dio, per crearsi dei seguaci. Per scoprire l’inganno di questi “lupi travestiti da agnelli”, che fingono di servire Dio, mentre invece servono il diavolo, esiste un metodo infallibile, quello di Gesù: "Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere. Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli". (Matteo 7, 15-21). "Siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe". (Matteo 10, 16).
74 - L'EVEREST DELLA PREGHIERA
Ogni volta che ci dedichiamo alla lettura giornaliera della Parola di Dio, non solo preghiamo, ma preghiamo anche la preghiera più importante. Le principali preghiere che recitiamo, provengono dalla Sacra Scrittura e quindi sono, esse stesse, Parola di Dio. Ogni volta che leggiamo e meditiamo la Parola di Dio, ci “immergiamo” nel “livello di preghiera più profondo”. L'Eucarestia, che è la preghiera più alta di tutte, nasce, anch'essa, dalla Parola di Dio. L'Eucarestia è la Parola di Dio che si fa corpo, sangue, anima e divinità di Gesù, nell'ostia consacrata. Se ci nutriamo di Dio, per mezzo della "mensa della Parola di Dio" e della "mensa dell'Eucarestia", attraverso la messa quotidiana, siamo "all'Everest della preghiera".
75 - UN AMORE DA FAVOLA
“Perciò, ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. E avverrà in quel giorno - oracolo del Signore - mi chiamerai: Marito mio e non mi chiamerai più: Mio padrone. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore” (Osea 2, 16. 18. 21. 22). Queste Parole che hai appena ascoltato, sono le Parole che escono dalla bocca e dal cuore di Dio e le sta rivolgendo proprio a te... No, non hai letto male, non hai capito male e puoi fare i "salti di gioia" nel renderti conto fino a che punto sei amato da Dio. Il tuo Dio, non è un Dio e basta, ma è un Dio follemente innamorato di te. La tua anima è già "fidanzata" con Gesù, tu sei già "promesso sposo" di Dio, in attesa del "matrimonio", sfarzoso, regale e trionfale, che avverrà in Cielo. E il tuo amore per Gesù e la Trinità tutta, è un “amore divino”, un “amore senza fine”, un “amore senza eguali”, “un amore da favola”. Una favola che si avvera, perché questo amore è un “amore da qui all'eternità” e per l'eternità...!
76 - I VERI BEATI
Nella logica umana sono frequenti le frasi esclamative, con le quali individuiamo i beati, nelle persone che hanno avuto una particolare fortuna nella vita, successo nel lavoro, che posseggono molte ricchezze, o che si trovano in altre condizioni privilegiate. Questo tipo di persone, sono ritenute beate dai più, ma non invidiatele e non solo perché l’invidia è un peccato grave, ma soprattutto perché, secondo Dio, non sono loro, i veri beati. I beati, quelli veri, sono quelli che sono abitati da Dio, perché compiono la volontà di Dio. E non invidiate nemmeno loro e non solo perché, se li invidiaste, commettereste un peccato grave, ma perché, se solo lo desiderate, Dio darà, anche a voi, la possibilità di diventare come loro. "Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde; perciò non reggeranno gli empi nel giudizio, né i peccatori nell'assemblea dei giusti. Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina". (Salmo 1,1- 6)
77 - CITTADINI DEL CIELO
Questa vita è "terra di esilio", un tempo per la purificazione della nostra capacità di amare e non ancora la "patria celeste", dove ci attende la felicità assoluta ed eterna. La croce è lo strumento necessario per la graduale liberazione dai nostri attaccamenti sbagliati, quelli che conducono a concepire e poi a commettere il peccato. Il dolore è entrato nel mondo a causa del peccato, ma Dio, si serve del dolore, per "domare" i cuori ribelli. Il cristiano accetta la croce per amore di Cristo e fin tanto che non ne sarà liberato, la offre a Lui, per la salvezza delle anime, sapendo che Dio permette un male temporaneo, per concedere, in cambio, beni maggiori ed eterni. È un "cittadino del Cielo" e, anche sotto la croce, è nella pace di Dio, anticipo di un dono divino ancora più grande: la felicità eterna.
78 - LA SUPERBIA… UN MURO
Quando un fratello erige un "muro di superbia", non ne erigere un altro, a tua volta, altrimenti, satana, "con una sola esca, prenderebbe due anime". Chi erige il muro della superbia, anche se per reazione ad un altro muro, eretto in precedenza da un altro fratello, "frappone" una "barriera" all'amore di Dio, che "vorrebbe raggiungerlo", per "abitare dentro di lui", ma non può… Chi ha costruito il muro, tra lui e i fratelli e, di conseguenza, anche tra lui e Dio, ne è diventato prigioniero. "Una prigione di infelicità", che lui stesso, si è costruito, con le sue stesse mani, per fare un dispetto ad altri e che, invece, soffoca la sua felicità. L'unico modo per uscirne è abbattere il muro e sostituirlo con un ponte. Attraverso questo ponte, potrà passare l'amore tra i fratelli e insieme ad esso, camminerà Dio stesso, perché ce lo dice la stessa Parola di Dio: "Dio è Amore".
79 - NEL NOME DEL PADRE...
È molto importante, segnarsi la fronte, il petto e le spalle, nel nome del "Padre", del "Figlio" e dello "Spirito Santo", prima di intraprendere qualsiasi azione, come iniziare una nuova giornata, come mangiare, guidare, lavorare e dormire... Il segno della Croce è, al tempo stesso, un "atto di fede" nei confronti della Santissima Trinità, un "atto di amore" rivolto al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ed è un "atto di preghiera" esso stesso. Se possibile, facciamo, lentamente, il segno della croce, concentrandoci sulla "potenza di luce" che stiamo "scatenando"...! Un giorno alcuni monaci, corrotti, offrirono a San Benedetto, a sua insaputa, pane e vino avvelenati. Quando, però, lui fece il "segno della croce" sugli alimenti e sulle bevande, il bicchiere di vino si ruppe in mille pezzi ed un corvo, entrato dalla finestra, afferrò il pane con il becco e volò via…
80 - PER AMARCI DA VICINO
Lo Spirito Santo è lo Spirito di Dio, lo Spirito d’amore, lo Spirito di Santità, lo Spirito del Figlio e lo Spirito del Padre… È Dio stesso, che per amarci più da vicino, viene ad abitare dentro di noi, tanto che possiamo avvertire la sua presenza, mentre ci "guida", ci "illumina", ci "protegge", ci "parla", ci "ascolta", ci "consola", ci "fortifica", ci "infiamma", ci rende creature nuove e ci riempie di gioia. Lo Spirito Santo non è mai separato dal Padre Celeste e dal Figlio, e quindi se lo Spirito Santo abita in noi, siamo pur certi che, anche tutta la Santissima Trinità, abita in noi. "Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui". (Giovanni 14: 15-18,23)
81 - UNA CROCE INUTILE
La preoccupazione logora, sfianca, opprime, imprigiona, paralizza, toglie la vita. La fede in Dio non basta, è necessario che la fede maturi, fino a diventare fiducia. La fiducia in Dio, ti libererà dall’unica croce non necessaria: la preoccupazione. Credi in Gesù, sii fedele e abbi una fiducia illimitata nella Sua provvidenza. Certo a volte ti sembrerà di camminare su un filo, nel vuoto, ma anche allora fidati, perché, come sempre, sarà Dio stesso a guidare i tuoi passi e non permetterà che tu ti cada nel baratro, perché ha già predisposto per te una rete di salvezza. «La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: È un fantasma! e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: Coraggio, sono io, non abbiate paura! Pietro allora gli rispose: Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque. Ed egli disse: Vieni! Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e cominciando ad affondare, gridò: Signore, salvami! E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: Uomo di poca fede, perché hai dubitato? Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: Davvero tu sei Figlio di Dio!». (Matteo 14, 24-33)
82 - AVEVA QUASI TUTTO
Nonostante tutti gli angeli possiedano il dono della bellezza, Lucifero era il più bello fra tutti, anche il più potente ed era immensamente felice... Insomma aveva tutto, o meglio…. “quasi tutto”, perché qualcosa ancora gli mancava: “essere come Dio”… Ed essendo bellissimo, potentissimo, felicissimo, si montò la testa. Lui, che era soltanto un suddito, volle, o meglio, cercò di diventare, Re. Si rifiutò di servire Dio, si ribellò a Dio, combatté contro Dio, insieme ad altri angeli e nel tentativo di possedere tutto, perse tutto… Tutto quello che aveva: la bellezza, il potere, ma soprattutto la felicità. Assunse un aspetto orribile, perché ormai non era più un angelo, ma un mostro, chiamato satana. Ugualmente accadde a tutti gli altri angeli che avevano tradito quel Dio che li aveva creati. E non furono più spiriti angelici, ma spiriti maligni e divennero mostruosi anch'essi, come Lucifero. La loro potenza fu sottomessa a quella degli angeli e a quella dei santi del Cielo, specialmente a Maria, resa da Dio Regina degli angeli e dei Santi.
83 - SATANA DENTRO CASA
Non dobbiamo temere la minaccia che ci proviene dagli uomini, sobillati da diavolo e dal diavolo stesso, perché, se siamo in stato di grazia, permettiamo a Dio di proteggerci dal male. L'unico male di cui dobbiamo avere veramente paura, è quello che potremmo fare noi, a noi stessi, scegliendo il peccato mortale, che "uccide" la vita divina in noi, perché ci separa da Dio. Con il peccato mortale "apriamo" la "porta" della nostra anima, al diavolo, lo facciamo entrare quindi dentro "casa nostra" e "richiudiamo" la porta "a chiave" con lui dentro. Infatti il peccato mortale, "scaccia" dalla nostra anima lo Spirito di Santo, che essendo santo è il contrario del peccato e il suo posto viene occupato da satana, che viene ad abitare dentro di noi, proprio dove, un attimo prima, abitava Dio. Vivere in uno "stato abituale" di peccato mortale, cioè senza considerarlo tale e quindi senza pentirsi, voler cambiare vita, e chiedere perdono a Dio, per ritornare ad essere abitati dallo Spirito Santo, equivale a comportarsi come "aspiranti suicidi", perché Dio non può, proteggerci dal male, se noi non vogliamo rinunciare al "peccato mortale".
84 - GLI APPARVE LA MADONNA
Si narra che il beato padre Luis-Eduardo Cestac, molto devoto alla Madonna, un giorno, vide materializzarsi, una moltitudine di demoni, che continuavano, a riversarsi, incessantemente, sulla terra. Sarebbe certamente morto di paura, se, nello stesso istante, non gli fosse apparsa, in visione, la Madonna. Lui, allora le chiese se Lei avrebbe potuto proteggerlo, anche senza bisogno di chiederlo. Lei gli rispose che la preghiera è la condizione indispensabile, per essere protetti dal male e gli detto anche questa specifica e potentissima preghiera: “Augusta Regina del Cielo e Signora degli Angeli, che ricevesti da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa a satana, noi Ti preghiamo umilmente di inviare le Legioni celesti, affinché sotto i tuoi ordini inseguano i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell’abisso. ’Chi è come Dio?’ O Buona e Tenera Madre, Tu sarai sempre il nostro Amore e la nostra Speranza. O divina Madre, manda i tuoi Santi Angeli per difenderci e per respingere lontano da noi il crudele nemico. Santi Angeli e Arcangeli, difendeteci, custoditeci. Amen." (Augusta Regina del Cielo).
85 - RIPRENDERE IL VOLO
Se offrirai le tue croci a Dio, per mezzo di Maria, non solo ti libererai di quella zavorra che ti impedisce il volo, ma otterrai anche meriti e grazie incalcolabili per la vita presente e quella futura. Liberati delle tue croci, offrendole a Dio, attraverso la "potenza atomica” del Santo Rosario. "Distogli" il tuo sguardo da ciò che ti fa soffrire e "dirigilo" verso Dio, che ti ama, ti consola e che, a tempo debito, ti "libererà" anche dalla croce che ti sta opprimendo. Recita i misteri dolorosi del Santo Rosario nei giorni in cui il dolore è più pesante, anche indipendentemente dal fatto che questi giorni non siano il martedì e il venerdì. Offrire a Dio le tue croci, ti aiuterà a non sentirne più il peso, come se ti fossi liberato di una zavorra e potrai riprendere, con slancio, il volo…! Dopo l’enunciazione di ognuno dei 5 misteri (Gesù che agonizza nel giardino degli ulivi, Gesù che viene flagellato alla colonna, Gesù che viene incoronato di spine, Gesù che viene caricato della croce, Gesù che muore in croce) ripeterai le seguenti parole: "Maria, ti chiedo di offrire al Padre Celeste e allo Spirito Santo le sofferenze di Gesù, unite alle mie sofferenze, a quelle della mia famiglia, a quelle del mondo intero e a quelle delle anime del purgatorio, per amore di Dio, per la salvezza delle anime e per l’ottenimento delle grazie materiali e spirituali che sono necessarie a me e ai miei fratelli." Gli altri giorni quando sarai sereno, o gonfio di felicità, anche solo spirituale, reciterai gli altri misteri, quelli gaudiosi, gloriosi e della luce, ringraziando Dio per i momenti sereni, felici e luminosi che ti dona, insieme alla vita gloriosa, felice e regale che ti donerà, per sempre, in Paradiso.
86 - L'UOMO DEL CIELO
"La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne." (Galati 5,17). "Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole". (Matteo 26, 41). In noi esistono due realtà, due nature, opposte tra loro e che per questo si combattono: "l’uomo della terra" e "l’uomo del Cielo", "l’uomo umano" e "l’uomo divinizzato", "l’uomo vecchio" e "l’uomo nuovo", "l’esistenza mortale di Adamo" e "l’esistenza immortale di Gesù". Il corpo creato da Dio con la terra, tende alla terra, al fango del peccato, senza considerarlo tale. L’anima creata da Dio, non con la materia, ma con il soffio di Dio, del Suo Spirito, desidera Dio, ricerca la Sua volontà e odia il peccato. Le due nature sono troppo diverse e distanti tra loro, quindi si combattono. In questa battaglia non siamo soli, perché, lo Spirito Santo, se glielo permettiamo, viene in nostro soccorso. Per superare i nostri limiti umani, non occorre diventare Superman, basta ricevere in dono lo Spirito Santo e ottenerlo è cosa semplicissima: basta chiederlo… "Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!» (Luca 11, 9-13) "Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza" (Romani 8, 26).
87 - INVITA GESU' E MARIA
Invita Gesù e a Maria, nella tua casa, nella tua vita e nel tuo cuore, per mezzo della preghiera. Prega, almeno tre volte durante la giornata, prima di iniziare il lavoro, a metà giornata e la sera. Fallo nel segreto della tua stanza e in chiesa, o in spazi liberi. Tra una frase e l’altra del Padre Nostro, dell’Ave Maria, o di ogni altra preghiera, cerca di fare lunghe pause per riflettere, meditare, comprendere in profondità e gustare, le parole che stai pronunciando. Durante ogni pausa, fai respiri sereni e profondi, perché Gesù e Maria e la Trinità tutta e gli angeli e i Santi del Cielo, sono lì con te. Un esercito celeste interminabile, sconfinato e invincibile, assegnato a te, come tua protezione. Ad ogni ispirazione assorbi la divina presenza, ad ogni espirazione espelli la tensione nervosa e i pensieri negativi, che inquinano la tua vita. Riempiti di pace, speranza, fiducia e di gioia e sogna i sogni che Dio ha sognato per te: la gioia di vivere in questa vita e la felicità infinita nella vita che verrà.
88 - LA GUANCIA DI GESU’
Non preoccuparti delle tue imperfezioni, ma fanne un "trampolino di lancio" per la tua santità, perché la santità viene da Dio, ma Lui può donarla solo ai piccoli e non certo a chi si crede grande. Non esiste un santo uguale all'altro, perché Dio nella sua infinita creatività, non fa mai "repliche", ma "capolavori unici", però c'è un dato che li accomuna tutti, la "piccolezza". Approfitta del dono che ti ha fatto la grazia, di capire quanto sei piccolo, difronte a Dio per lasciarti "sollevare" da Maria fino alla "guancia" di Gesù. Fai questo e l'amore di Dio compirà il resto... prima nel tuo cuore, poi anche nella tua vita. E non lo fare solo per te stesso, per la gioia che questo ti procura, fallo anche e soprattutto per i tuoi fratelli, perché il mondo ha fame e sete di "testimoni di Dio", cioè di santi.
89 - AMO LEVI
Levi incontra lo sguardo e il sorriso di Gesù, ascolta le sue parole e lo riconosce come Dio e Salvatore, non si sente giudicato, ma amato e lo accoglie nella sua casa e nella sua vita. È il miracolo della guarigione dal peccato, che si manifesta con il pentimento e la volontà di diventare una persona nuova. Gli scribi e i farisei, invece si ritengono giusti, cioè senza peccato e rifiutano la salvezza di Dio, credendo di non averne bisogno. Amo Levi e vengo da una storia come la sua, cioè di peccatore e poi, quando come lui, ho incontrato Gesù nella mia vita, gli ho consegnato i miei peccati e ho incominciato un cammino di conversione... Tutti quelli che nascondono a se stessi e a Dio i propri peccati ed in compenso puntano l'indice accusatore contro i peccati degli altri, sono la riedizione, in chiave moderna, degli scribi e dei farisei di duemila anni fa. Levi era un peccatore, messo al bando altri da peccatori, ma lui ha aperto il suo cuore a Dio, che in tal modo ha potuto salvarlo. “In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi!" Egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla di pubblicani e d'altra gente seduta con loro a tavola. I farisei e gli scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: "Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?" Gesù rispose: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori a convertirsi". (Luca 5:27-32)
90 - LETTERA DI UN SOLDATO
Gesù nel Vangelo promette: "In verità vi dico: vi sono di alcuni di voi, che non morranno prima di aver visto il Regno di Dio" (Luca 9, 27). È quanto è accaduto ad un soldato americano, che, prima di entrare in Paradiso, ha ricevuto, da Gesù, il dono di vedere il Suo volto. La lettera che state per leggere, è stata trovata in tasca a questo soldato, che l'ha scritta la sera prima della battaglia, dove, il giorno dopo, avrebbe perso la vita. La cosa più sorprendente, per i compagni che hanno recuperato il suo corpo, è stata quella di non aver trovato un'espressione di sofferenza, sul suo volto, ma un sorriso radioso, che ancora lo illuminava. Ascoltami, o Dio! Fino ad oggi non ti avevo mai parlato, ma ora desidero dirti: “Come ti va?” Ascoltami, o Dio: mi avevano detto che tu non esistevi e, come un idiota io ci avevo creduto. Ma l’altra sera, dal fondo d’una buca di una bomba, ho veduto il tuo cielo. All’improvviso mi son reso conto che m’avevano detto una menzogna. Se io mi fossi preso la briga di guardare bene la natura e le persone che tu hai creato. Io mi chiedo o Dio se tu acconsentiresti a stringermi la mano... Strano che sia stato necessario che io venissi in questo inferno, per avere il tempo di vedere il tuo volto. Io ti amo terribilmente, ecco cosa voglio che tu sappia. Ora ci sarà ora una battaglia spaventosa, chissà? Può darsi che io arrivi da te questa sera stessa. Noi non siamo stati buoni compagni, fino ad ora ed io mi domando, mio Dio, se tu mi aspetterai sulla porta. Guarda ecco che piango! Proprio io...! Ah se ti avessi conosciuto prima... Andiamo, bisogna che io parta. Che cosa meravigliosa... dopo che t’ho incontrato, non ho più paura di morire. Arrivederci, mio Dio!
61 - CREDEVA DI AVERE VINTO
62 - INFANGANO L'ANIMA
63 - SIAMO TUTTI SACERDOTI
64 - UNA PREGHIERA AL PLURALE
65 - NEL GREMBO DI DIO
66 - LETTERA AD UN MAGISTRATO
67 - UN INFERNO ANTICIPATO
68 - LO SCOPO DELLA VITA
69 - LA NUOVA EVA
70 - UNA PREGHIERA FACILISSIMA
71 - TI AMO PERCHE'…
72 - LA LISTA È LUNGA
73 - IL METODO DI GESU’
74 - L'EVEREST DELLA PREGHIERA
75 - UN AMORE DA FAVOLA
76 - I VERI BEATI
77 - CITTADINI DEL CIELO
78 - LA SUPERBIA… UN MURO
79 - NEL NOME DEL PADRE...
80 - PER AMARCI DA VICINO
81 - UNA CROCE INUTILE
82 - AVEVA QUASI TUTTO
83 - SATANA DENTRO CASA
84 - GLI APPARVE LA MADONNA
85 - RIPRENDERE IL VOLO
86 - L'UOMO DEL CIELO
87 - INVITA GESU' E MARIA
89 - AMO LEVI
90 - LETTERA DI UN SOLDATO
Testi e immagini © di Luigi Tosti
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