La fotografia del Paradiso 

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1  LA FOTOGRAFIA DEL PARADISO

 

La vita, per i salvati, non viene "tolta", ma "trasformata": noi restituiamo a Dio la vita "provvisoria e crocifissa" e Dio ci dona, in cambio, la "vita immortale e beata". Volete una “fotografia” del Paradiso? Ascoltate come ce lo descrive Gesù, per mezzo dell’apostolo San Giovanni: «Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano passati e il mare non c'era più. Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il "Dio-con-loro". E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate. E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»; e soggiunse: «Scrivi, perché queste parole sono certe e vere». (Apocalisse 21, 1-5)

 

 

 

2  LA MORTE NON ESISTE

 

La morte non esiste, perché l'anima, che è "il nostro io", è eterna. Si, l'anima è immortale, perché le nostre facoltà del "pensare", "amare" e "volere", appartengono all'anima, non al corpo. Quindi, quando passeremo dal tempo all'eternità, anche se momentaneamente ci separeremo dal corpo, continueremo a vivere, perché continueremo a pensare, ad amare e a volere. E se ci faremo salvare da Gesù, in Paradiso, incontreremo Lui e il Suo abbraccio, perché finalmente lo potremo amarlo a viso aperto, senza più bisogno della fede e per tutta l’eternità e senza più il rischio di perderlo. Ritroveremo e riabbracceremo tutti coloro che abbiamo amato in questa terra e l'amore reciproco si estenderà anche a tutti i salvati... di tutto il mondo e di tutti i secoli. Il Paradiso è il "Regno della felicità", assoluta, senza fine, senza confini, di tempo e di intensità... Anche il corpo, risorgerà, alla fine dei tempi, per non morire più e non soffrire mai più. L'essere umano nella sua completezza, di corpo e anima, sarà felice e amato da tutti. In Paradiso “non ci sarà più tempo per lavorare”, perché saremo in una "vacanza eterna" e, ritornati “giovani, non ci sarà più tempo per invecchiare” perché saremo e rimarremo "eternamente giovani", “non ci sarà più tempo per ammalarci, o infortunarci, perché saremo e rimarremo, "eternamente sani". E non potremo più peccare, perché saremo diventati “santi del Cielo” e quindi, "impeccabili", quindi non potremo mai più perdere il Paradiso. “Non ci sarà più nemmeno tempo per pregare”, perché il frutto della preghiera, che è l'amore, ormai sarà nostro per sempre. In Paradiso avremo in dono, da Dio, tutte le perfezioni che Dio ha già, le otterremo per condivisione e “avremo tempo solo per amare” e naturalmente, “avremo tempo solo per essere felici... Felici e innamorati per l'eternità…! “Ricordati che Gesù Cristo, della stirpe di Davide, è risuscitato dai morti... Se moriamo con lui, vivremo anche con lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo (2 Timoteo 2: 8, 11-12). “Amen, amen dico a voi che viene l’ora ed è adesso quando i morti udranno la voce del figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata vivranno. Infatti come il Padre ha la vita in se stesso, così anche al Figlio ha dato di avere la vita in se stesso. E ha dato a lui il potere di fare giudizio, perché è figlio dell’uomo. Non vi meravigliate di questa cosa, poiché viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, coloro che hanno fatto cose buone alla resurrezione di vita, coloro che invece hanno fatto le cose cattive alla resurrezione di giudizio”. (Giovanni 5, 25-29)

 

 

 

3  LACRIME DI GIOIA

 

 Il Paradiso è tutto quello che hai sempre desiderato, qui sulla terra, ma che in questa vita, né tu, né nessun altro, hai mai potuto ottenere. Solo in Paradiso non ci sarà più posto per l'odio, la povertà, l'ingiustizia, la sofferenza, la malattia, la vecchiaia e la morte, perché al loro posto ci sarà l'amore assoluto, la ricchezza totale, la giustizia ideale, la salute perfetta, la perfezione spirituale e anche fisica, perfino la gioventù eterna, l’immortalità e la felicità senza fine, insieme all'abbraccio e alla visione di Dio, di Maria e di tutti gli angeli e i santi del Cielo. Sarà impossibile piangere e se anche fosse possibile, sarebbero, solo e soltanto, lacrime di pura gioia. Durante le numerose apparizioni avvenute a Lourdes, la Santa Vergine disse a Bernadette: “Io non vi prometto di rendervi felici in questo mondo, ma nell’altro”.

 

 

 

 

4  IL MIRACOLO PIÙ GRANDE

 

Dio, "il Dio eterno", che è sempre esistito e nessuno l’ha mai creato, un giorno pensò, desiderò, volle compiere e compì, per amore nostro, un miracolo che fosse il più grande di tutti: entrare nella storia e nel tempo, anche fisicamente, nascendo da una donna. Grazie e buon compleanno, Gesù, i tuoi 2025 anni non li dimostri affatto!... Grazie per aver preso il nostro corpo e averci donato in cambio il tuo Santo Spirito. Grazie per aver preso su di Te i nostri peccati, la nostra sofferenza, la nostra morte e averli sostituiti con la remissione dei peccati, la felicità senza fine e l'immortalità. Grazie Gesù, perché hai preparato, per tutti quelli che ti amano in questa vita, il futuro che hanno sempre desiderato, nella vita che verrà, per l'eternità. "In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Giovanni 1: 1, 14) Sta scritto infatti: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano. (Corinzi 2, 9)

 

 

 

5  PRONTI PER IL PARADISO

 

Con il peccato, l’uomo contrae con il Signore due debiti: quello della colpa e quello della pena. Il perdono di Dio cancella la colpa, cioè ci salva dall'inferno, nel quale avremo dovuto scontare la pena eterna, ma non elimina la pena temporanea, che è una croce di purificazione, necessaria, per purificare, attraverso il dolore, la nostra capacità di amare. La preghiera, la rinuncia al peccato e l'offerta a Dio delle nostre croci, ci otterrà la riduzione dei tempi di questa purificazione. Soltanto il pentimento perfetto dei nostri peccati, cancella, oltre alla colpa, anche la pena temporanea. E un pentimento perfetto, solitamente è la conseguenza di un amore perfetto. Amiamo Dio di un amore perfetto, se lo amiamo più di ogni cosa, più di ogni creatura e perfino più della nostra vita. La grazia di Dio contraccambia queste anime, favorendole con la "grazia dell'illuminazione" e con la "grazia della fortezza" e di conseguenza, è più difficile che cadano nell'inganno del peccato. E se cadono, la consapevolezza del loro tradimento è così profondo e il dolore che ne segue così grande, che gli vale loro come purificazione dei loro peccati. Queste anime sono già pronte per il Paradiso e se Dio non la accoglie subito con Sé, è solo per permettergli di portare ancora molti altri "frutti spirituali", su questa terra.

 

 

 

6  TI REGALO IL MONDO

 

L'uomo, un giorno, rivolgendosi a Dio gli ha chiesto: "Vorrei..." e Lui, senza nemmeno dargli tempo di terminare la frase, gli ha risposto: "Ti regalo il mondo...!" Sarebbe stato bello se fosse andata così, invece la "storia d'amore" tra Dio e l'uomo, è ancora più sorprendente e favolosa. L'uomo non aveva fatto in tempo a desiderare qualcosa, perché ancora non esisteva, che già era desiderato e ascoltato da Dio. "Desiderato", "amato", "voluto" e "creato dal nulla". L'uomo aveva avuto in dono la vita, il mondo e anche la felicità assoluta: il Paradiso terrestre. La qualità della vita era al massimo: esenzione dal lavoro, dal dolore, dalla vecchiaia e anche dalla morte. Eppure l'uomo, non contento di tanti privilegi, pretese di essere come Dio, volendo decidere, al posto di Dio, ciò che è bene e ciò che è male. Commise il peccato originale e a causa di questa ribellione a Dio, perse tutto quello che Dio gli aveva donato... Perse tutto, ma non l'amore di Dio, che continua ad amare le sue creature, anche quando lo tradiscono. Così, ancor prima che esprimesse, nuovamente, la parola "vorrei" ... Dio creò per lui, un Paradiso ancora più grande di quello terrestre, il Paradiso celeste.

 

 

 

7  MEGLIO LE VACANZE ETERNE

 

Il demonio è animato da sentimenti di odio e di invidia nei tuoi confronti e ha un solo chiodo fisso: distruggere, per sempre, la tua felicità. Per ottenere i suoi scopi cerca di attirarti al "male", facendotelo "apparire" come "bene", con l’inganno della seduzione. Per l’uomo non esiste peggior male del peccato, perché ci separa da Dio e ci "consegna" a satana. Il demonio ti "odia", perché sei stato creato ad immagine e somiglianza di Dio e ti "invidia", perché Dio ha creato, per te, il Paradiso. E il Paradiso è quella felicità senza fine dalla quale, satana e tutti i diavoli, sono ormai esclusi, per sempre... Ti farai sedurre, dall'amore di Dio, oppure dall'amore per il peccato? Crederai a Dio che è "Verità", oppure al diavolo che è "inganno"? Darai ascolto a tuo "Padre", oppure al tuo "peggiore nemico"? Ti fiderai di chi ti ha creato, oppure di chi ti vuole distruggere? Preferirai la vita eterna o la morte eterna? Sceglierai la felicità infinita, o il suo esatto contrario? Dio ti ha creato per il Paradiso, non certo per l'inferno, però non può scegliere al posto tuo quale sarà il tuo futuro. Dio, amandoti, vorrebbe per te le "Vacanze eterne", da godere insieme a Lui, a Maria e a tutti i beati in Cielo, ma non ti può impedire di scegliere "l'ergastolo per l'eternità", in compagnia del diavolo. Firmerà la sua condanna, con le sue stesse mani, solo chi, deciderà, fino alla fine, di non voler rinunciare al peccato, perché in questo caso "vanificherà" l'opera di redenzione di Cristo. Avrà "reso inutile", per se stesso, l'incarnazione, la passione, la morte e la resurrezione di Gesù. Avrà "offeso" "mortalmente" l'amore infinito di Dio per Lui e di conseguenza, per lui, la "condanna eterna", al posto del premio eterno, sarà inevitabile.

 

 

 

8  LE CHIAVI DEL PARADISO

 

Se accogli Gesù in questa vita, Lui, nell’altra vita, ti consegnerà le chiavi del Suo Regno: il Paradiso. Le ricchezze di cui diventeremo proprietari, nel Regno dei Cieli, sono più grandi di quelle di qualsiasi miliardario qui sulla terra. Quale miliardario, infatti, può esserlo per sempre? E quale miliardario può contare, fra le sue ricchezze terrene, beni di inestimabile valore come la felicità infinita e la vita eterna?...!!!  “A quanti però l’hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio". (Giovanni 1, 12).

 

 

 

9  “LA CROCE NON SO COSA SIA”

 

Grazie alla passione, morte e resurrezione di Gesù, la morte, per l’uomo, non ha più l’ultima parola, perché sarà "l'immortalità" a prendere il suo posto.  Morirà l'uomo vecchio, peccatore, ribelle, soggetto al dolore, alla malattia e alla vecchiaia, in balia di una vita provvisoria e nascerà, "l'uomo nuovo": perfetto, felice, immortale ed eterno. "L’uomo rigenerato", ad immagine di Cristo, dopo che è risorto dai morti ed è asceso al Cielo, con un corpo nuovo, glorioso...! "È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità. Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria. (1 Corinzi 15, 53-54). E se, quando saremo in Paradiso, faremo domande sulla croce, a Gesù, il più grande crocifisso della storia, mi immagino che Lui, sorridendo, ci risponderà: "La croce? Non so cosa sia". "E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte, né lutto, né lamento, né dolore, perché le cose di prima sono passate". (Apocalisse 21, 4)

 

 

 

10  GLI APPARVE IN SOGNO

 

Matteo Farina era molto devoto a Padre Pio e un giorno, gli apparve in sogno, dicendogli: “Se sei riuscito a capire che chi è senza peccato è felice, devi farlo capire anche agli altri, in modo che potremo andare, tutti insieme, felici, nel Regno dei Cieli”. E lui, che già aveva nel cuore un "incendio" di amore per Gesù e per i fratelli, ne fece la "missione" della sua vita. Matteo Farina è un santo dei nostri giorni, un diciannovenne gioioso, perché ripieno di Dio, con la capacità di contagiare, con le parole e il suo esempio, anche i suoi coetanei. Matteo Farina ha "tagliato il traguardo", prima degli altri e sta già godendo il "premio" della sua "fedeltà" e del suo "amore" a Cristo, insieme a tutti gli altri santi che lo hanno preceduto.

 

 

 

11  IL PARADISO AL COMPLETO

 

Se un angelo non ti basta, chiedili tutti... più numerosi delle stelle del cielo... Se tutti gli angeli non ti bastano, chiedi anche tutti i santi del Cielo, talmente numerosi da non poterli contare... O meglio ancora, chiedi Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo e la Madre di Dio; insieme ad essi ti verrà donata anche una folla, incalcolabile ed interminabile, di angeli e santi...! Tutto il Paradiso al completo, sarà accanto a te, giorno e notte, nella veglia e nel sonno, più vicino a te della tua stessa ombra. E tu sarai la persona più sicura, felice e protetta del mondo, anzi dell’universo...!

 

 

 

12  ALLA FINE DEI TEMPI

 

E alla fine dei tempi, Cristo ritornerà sulle nubi, glorioso e vittorioso, per dare il potere assoluto ai suoi figli e toglierlo ai diavoli, ai potenti di questa terra e a tutti di quelli che hanno fatto delle cose materiali, del mondo, e delle creature, il loro Dio. Sarà il tempo della "seconda venuta" di Cristo, che coincide con la "fine del mondo" e del "giudizio universale". Quando Gesù tornerà sulla terra, sarà per mettere fine ad ogni battaglia tra luce e tenebre, sarà per "vincere la guerra", separando, per sempre, i vincitori, dai vinti, per premiare e per punire. Se abbiamo scelto, in questa vita, di appartenere a Cristo, non dobbiamo temere il Suo ritorno, anzi, il tempo di attesa per questo "secondo avvento", deve essere "festoso" e "carico di desiderio". Gesù ci libererà dalla "schiavitù della morte", perché non morremo mai più, ci libererà dalla "schiavitù della sofferenza", perché la croce non esisterà più, ci libererà dalla "schiavitù di un corpo imperfetto", perché non ci ammaleremo e non invecchieremo più, ci libererà dalla schiavitù del diavolo e di quelli che ci odiano, perché i nemici nostri e di Dio, saranno "sigillati", per sempre, nello "stagno di fuoco", cioè all'inferno. Se saremo in vita, non moriremo e saremo condotti da Cristo in Paradiso con il corpo e con l'anima. Se eravamo già in Paradiso solo con l'anima, Cristo ci restituirà anche il corpo, facendolo resuscitare. E l'uomo nella sua completezza, di corpo e anima, potrà godere, insieme a Dio, la salute perfetta, l'immortalità e la felicità senza fine... “Il Signore Gesù con un potente comando, con voce di arcangelo e con lo squillo della tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, saremo rapiti assieme a loro sulle nuvole, per incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre col Signore. (1 Tessalonicesi 4,16-18) “Apparirà il Signore Gesù dal cielo con gli angeli della sua potenza in fuoco ardente, per far vendetta di quanti non conoscono Dio e non obbediscono al vangelo del Signore nostro Gesù. Costoro saranno puniti con una rovina eterna, respinti dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua potenza. (2 Tessalonicesi 1, 7-9) "Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio... Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il Signore regnerà per sempre su di loro. (Sapienza 3,1:8)."E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria". (Romani 8, 17)

 

 

 

13  PULSANTE DEL PARADISO

 

Maria è il "punto d’incontro" tra il Cielo e la terra, più luminosa e preziosa della stella cometa, perché non si limita ad "indicare" la Santissima Trinità, ma la "contiene". Guardate Lei e vedrete Gesù, rimanete uniti a Lei e rimarrete in comunione con tutta la Santissima Trinità. Maria è il raggiungimento più perfetto dell’unione tra creatura e Creatore. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, hanno scelto Maria, come "Figlia", "Madre" e "Sposa" e, solo dopo averla resa così "immensamente importante", presso il Cuore di Dio, l'hanno donata a noi, come nostra Madre celeste. Maria è "la nuova Eva", la Donna del "si" alla volontà Dio, la "Madre della nuova umanità", quella dei salvati, la "prima credente" della storia del cristianesimo. Maria è l'unica creatura, cui Dio ha dato il potere di "schiacciare" la "testa del serpente", cioè satana, per poterci difendere e proteggere dal male, visto che è il diavolo la fonte e l'origine e il contagio, di ogni male. Maria è l'unica creatura "Immacolata", cioè nata pura, senza il peccato originale e rimasta "pura" durante tutta la sua vita terrena. Per questo motivo Maria è l'unica creatura che è in Paradiso, anche con il corpo e non solo con l'anima, a differenza dei santi del Cielo, la cui anima dovrà attendere il giorno della resurrezione, per essere ricongiunta con il corpo. Sceglierai Maria che è "l’ascensore di Dio", con il "pulsante" già "programmato" per condurci, sani e salvi, fino alla destinazione "Paradiso", oppure sarai così folle, da "tentare", con le tue sole forze, "in solitaria", la "scalata al Cielo"? 

 

 

 

14  LO SCOPO DELLA VITA

 

Perché morire, perché muoiono i buoni e perché muoiono i giovani? E perché Dio, che ci ama immensamente, permette tutto questo? Tutte domande umanamente razionali e sensate, ma prive della visione soprannaturale della vita. Se infatti il Paradiso, cioè il "premio eterno" è lo "scopo" di questa vita, allora di che meravigliarsi nell'ottenerlo? E di che lamentarsi nell'ottenerlo prima del tempo? Piangereste, forse, per un immenso guadagno?!... Immenso, incalcolabile ed eterno?!... Esultereste di gioia e non solo ringraziereste Dio, ma non smettereste più di ringraziarlo…! E le persone che lasciamo sulla terra? Continueremo a stare loro accanto, in maniera invisibile, ad amarle, e anche a proteggerle, come specialissimi, "angeli custodi". «Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero; la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace. Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza è piena di immortalità. Per una breve pena riceveranno grandi benefici…» (Sapienza 3, 1-5)

 

 

 

15  UN AMORE DA FAVOLA

 

“Perciò, ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. E avverrà in quel giorno - oracolo del Signore - mi chiamerai: Marito mio e non mi chiamerai più: Mio padrone. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore” (Osea 2, 16. 18. 21. 22). Queste Parole che hai appena ascoltato, sono le Parole che escono dalla bocca e dal cuore di Dio e le sta rivolgendo proprio a te... No, non hai letto male, non hai capito male e puoi fare i "salti di gioia" nel renderti conto fino a che punto sei amato da Dio. Il tuo Dio, non è un Dio e basta, ma è un Dio follemente innamorato di te. La tua anima è già "fidanzata" con Gesù, tu sei già "promesso sposo" di Dio, in attesa del "matrimonio" che avverrà in Cielo. Un amore divino, un amore senza fine, un amore senza eguali, "un amore da favola", ma di una favola che si avvera, un amore da qui all'eternità e per l'eternità...!

 

 


16  UN GIORNO LA INCONTRERO'

 

Un giorno incontrerò la morte e quando la guarderò negli occhi le dirò: "Guarda bene questi occhi, perché in essi c'è Cristo, guardali bene perché segnano la tua fine: tu, ora, sei morta... sei morta per sempre...!" E quando sarà morta, lei non certo io, finalmente incontrerò l'abbraccio di Cristo e il mio sguardo si fermerà nel Suo e il Suo nel mio. In Cristo vedrò svelato anche il Padre, lo Spirito Santo… e quando sentirò afferrare la mia mano e mi volterò, incontrerò il viso e il sorriso di Maria. Subito dopo vedrò venirmi incontro mio padre e mia madre e sarà un tripudio di abbracci e finalmente, potrò conoscere tutti i miei avi, di tutte le generazioni. Una folla, sterminata, di angeli e di santi, di ogni tempo e di ogni nazione, accorrerà, festante, per radunarsi attorno a me. Ognuno di loro si aggiungerà alla mia famiglia e ognuno di loro, farà parte della mia, nuova, immensa e smisurata famiglia. Scorrerà, davanti ai miei occhi, un film, dove sarò protagonista e non semplice spettatore e dove non sarà finzione, ma realtà, per l’eternità...!

 

 

17  LA VIA DEL PARADISO

 

Alcuni si scandalizzano della croce e vorrebbero eliminare il crocifisso dai locali pubblici. Eppure la croce, senza chiedere il permesso, entra nella vita di ogni uomo. Tutti siamo costretti, per volontà di Dio, a percorrere il cammino della croce e nessuno può invocare il fatto di essere ateo, o di essere agnostico, o di appartenere ad un’altra religione, o ad un'altra nazione, neanche di essere ricco o povero, un personaggio potente o una persona normale, famoso o sconosciuto, per "essere esentato dalla croce” ... Neanche il fatto di essere un peccatore od un uomo giusto, perché la croce è necessaria al peccatore per diventare un uomo giusto e all'uomo giusto, per non ritornare ad essere un peccatore, perché l'amore di Dio, da solo, non basterebbe nemmeno ai santi, se non fosse unito anche al timor di Dio. Se Gesù avesse voluto, non avrebbe forse potuto evitare, per se stesso e gli altri, il dolore e la morte? Certo che avrebbe potuto, Dio può tutto, ma non avrebbe portato a termine il suo piano di salvezza per l'umanità. È infatti, grazie alla nostra croce e a quella degli altri fratelli, unita alla croce di Cristo, che otteniamo il Paradiso, che è la vita eterna e la felicità senza fine. Il diavolo pensava di aver vinto, facendo crocifiggere Gesù, sulla croce, invece, la Passione di Cristo è stata la più grande sconfitta di satana, perché la risurrezione di Dio ha avuto l'ultima parola sulla morte, riaprendoci le porte del Paradiso. Si narra che, un giorno, un pellegrino incontrò Gesù e gli chiese quale fosse la via che conduce al Paradiso e Gesù, gli indicò la croce.

 

 

18   QUANDO DIO TI CHIAMERA'

 

Lo Spirito Santo ci dona la sua luce, per renderci in grado di distinguere fra il bene e il male, la sua forza, per essere in grado di respingere il peccato e la sua speranza, per poter conservare e accrescere la fede. Lo Spirito Santo ci fa comprendere la Parola di Dio, ci incendia d’amore per Lui, ci fa amare i fratelli come noi stessi e ci dà la forza per perdonarli. Lo Spirito Santo ci fa "odiare il peccato", ma ci fa "amare i peccatori", facendoci pregare per loro. Lo Spirito Santo suscita in noi il dolore e il pentimento per i peccati commessi, quando, per fragilità, cadiamo. Lo Spirito Santo ci fa superare i nostri limiti umani, rendendoci capaci sia di desiderare, che di realizzare, la volontà di Dio. Lo Spirito Santo è il dono di Dio, perché è lo "Spirito" di Gesù e del Padre ed è Dio esso stesso. Lo Spirito Santo è la "Vita eterna" che viene ad abitare in noi, fin da subito. Se nei tuoi "sogni nel cassetto" di bambino c'era quello di essere trasformato in "Superman", lo Spirito Santo ti trasforma in un personaggio infinitamente più grande e che esiste nella realtà e non solo nella fantasia. Lo Spirito Santo, che è lo "Spirito di Dio", quando gli permetti di "abitare" "dentro di te", ti trasforma "altro Gesù". Lo Spirito Santo può essere scacciato dalla tua anima e quindi dalla tua vita, solo con il peccato, del quale non ci si vuole pentire e al quale non si vuole rinunciare. Lo Spirito Santo, è la "caparra", cioè "l'anticipo", del Paradiso, quindi se quando Dio ti chiamerà, ti riconoscerà come Suo figlio, perché il Suo Spirito, in quel momento abiterà in te, sarai salvo, felice e immortale, per l'eternità. "Da questo si conosce che noi rimaniamo in Lui ed Egli in noi: Egli ci ha fatto dono del Suo Spirito. (1 Giovanni 4, 13) "Il quale è caparra della nostra eredità (Efesini 1, 14)

 

 

19  L'IMMORTALITA' GIA' ESISTE

 

Molti registi hanno prodotto, da sempre, tanti film fantasiosi, in cui l’uomo è alla disperata ricerca della "formula alchimistica" dell’immortalità, eppure si sono affaticati per nulla... Non c’è nessun segreto da scoprire, perché l’immortalità già esiste. Durante la Santa Messa, Dio concede al sacerdote, un potere immenso: la consacrazione dell’ostia. E, quello che un attimo prima era un semplice pane, si trasforma, per miracolo dello Spirito Santo, in Gesù, che è la "vita eterna" e che dona la vita eterna a quelli che, con fede e in stato di grazia, cioè di assenza di peccato, si "nutrono" di Lui. La vita eterna non è un più sogno impossibile, perché è resa possibile dall'onnipotenza di Dio e non è un più segreto, perché è stato rivelato, da Gesù, nel Vangelo. "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno..." (Giovanni 6, 51-58)

 

 

20  LA PROMESSA DEL PARADISO

 

Un giorno, una monaca benedettina, Matilde di Hackeborn, pregò Maria per ottenere da Lei la grazia di essere assistita, specialmente nel momento della sua morte, al fine di ottenere, con certezza, il Paradiso. Maria apparve a questa santa, rispondendo che gli avrebbe concesso questa preziosissima grazia, in cambio della recita, giornaliera, di tre Ave Maria, pregate in onore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Ed ecco la speciale promessa della Madonna che, non vale solo per la santa, ma per tutti: “Nell’ora della morte: (1) Io ti sarò presente, confortandoti e allontanando da te ogni forza diabolica, (2) ti concederò luce di fede e conoscenza, affinché la tua fede non venga tentata per ignoranza, (3) nell’ora del tuo trapasso infonderò nell’anima tua la soavità del Divino Amore, affinché prevalga in te, tanto da mutare ogni pena e amarezza di morte in grande soavità". Sant’Alfonso Maria de Liguori, San Giovanni Bosco, San Pio da Pietrelcina e molti altri santi e numerosi Papi, s'innamorarono di questa preghiera e la diffusero tra il popolo cristiano. La preghiera delle Tre Ave Maria è legata alla promessa del Paradiso futuro, che è la grazia più grande, ma come ogni preghiera, ci ottiene anche tante altre grazie. Io, personalmente, ho sperimentato la sua sconfinata potenza, in occasione di situazioni di improvviso pericolo, materiale o spirituale e per ottenere grazie importanti, per me, o anche per i miei fratelli. "Ave o Maria, piena di onnipotenza, Dio Padre è con te, Ave o Maria, piena di sapienza, Gesù Cristo è con te, Ave o Maria, piena di misericordia lo Spirito Santo è con te, Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen". 

 

 

21  SPERATE PIU' FORTE

 

Noi rincorriamo le nostre false sicurezze umane, ma Dio, con la croce, che ci colpisce nella salute, o economicamente, o negli affetti, ce le annulla, all'improvviso, tutte. Dio ci insegna che il domani non dipende da come ci vanno le cose, oggi: se bene, continueranno ad andare bene, o se male, non smetteranno più di andar male. Dio ci fa capire con le esperienze della vita, che, sia l'oggi che il domani, dipendono solo e unicamente da Dio. Noi siamo portati a credere solo alle apparenze, cioè solo a quello che vediamo con i nostri occhi, ma ci sfugge la cosa più importante, i disegni, imperscrutabili di Dio, che sono disegni d'amore, perché volti al nostro unico bene. La croce introduce nella nostra vita una forma di povertà, intesa come situazione di impotenza a risolvere, con le nostre sole forze, i nostri problemi. La croce diventa così la premessa necessaria, per poter ricevere da Dio, i "doni veri", quelli soprannaturali, insieme a quelli materiali, che ci sono pur necessari per vivere. Sotto la croce diventiamo cristiani veri, perché "cade" la "maschera" del nostro "orgoglio", ritorniamo piccoli e umili e questo ci mette in comunione, totale e assoluta con quel nostro Dio, che è anche nostro Papà. E quando ci sembrerà, sotto la croce, di vivere un momento di sconfitta, anziché arrenderci, incominciamo a "sperare più forte". Infatti il "tempo della croce", è soltanto un "periodo di prova", di attesa e di purificazione, perché, dietro l'angolo, ci aspettano "gioiose risurrezioni". L'ultima e la più grande di tutte, sarà la resurrezione alla vita eterna che verrà, quando non ci sarà più posto per la croce e per la sofferenza, ma solo per la felicità infinita, la visione di Dio, di Maria santissima e di tutti i santi del Cielo, tra i quali ritroveremo, con gioia inaspettata, il sorriso dei nostri cari. "Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno. Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Qual vantaggio infatti avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l'uomo potrà dare in cambio della propria anima? Poiché il Figlio dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni. In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno». (Matteo 16, 21-28).

 

 

22  LE PORTE DEL PARADISO

 

La croce fa parte della vita dell'uomo, di ogni uomo e non solo dei cristiani. Nessun uomo al mondo si può sottrarre alla croce, anche se non crede in Cristo, perché è ateo, o perché appartiene ad un'altra religione, ma solo per quelli che credono in Gesù Cristo, crocifisso sulla croce e poi risorto, per amore nostro, la croce si trasformerà in fonte di speranza, anziché di disperazione, in fonte di gioia, anziché di tristezza, in fonte di benedizione, anziché di maledizione. Senza la croce, nessuno capirebbe la gravità del peccato mortale, nessuno si pentirebbe, nessuno chiederebbe il perdono dei propri peccati, nessuno odierebbe il peccato, nessuno potrebbe essere salvato e avere in dono la vita eterna. La croce è la più grande “fabbrica dei santi” e la "santità", che altro non è che la comunione d'amore con Cristo, è la "chiave" che ci aprirà le "porte del Paradiso".  

 

 

23  LA NUOVA CREAZIONE

 

La nostra vita non dipende dalle cose che possediamo, non dipende neanche dalla salute, o dalle creature, ma solo da Dio, che ha il governo della nostra vita, terrena ed eterna e che desidera per noi il nostro massimo bene. Dio solo è in grado di provvedere a questa nostra vita passeggera, con il dono della provvidenza e, alla nostra vita futura, con il dono della salvezza eterna. La nostra vita terrena, la nostra salute e anche tutti gli altri beni materiali, sono doni importanti, ma non durano per sempre. Se, però, ci lasceremo salvare da Gesù, in cambio dei beni che dovremo restituire, riceveremo beni infinitamente più grandi e che rimarranno nostri per sempre... Infatti, quando risorgeremo, la nostra "salute" sarà e rimarrà "perfetta", saremo "eternamente" "giovani" ed "immortali" e la vita nuova, che sostituirà la vecchia, non sarà più fuggevole, ma eterna. Incontreremo Dio, Maria e i nostri fratelli e le nostre sorelle di tutto il mondo e di tutte le generazioni e saremo "inondati" da un amore, incessante e infinito, perché, in Paradiso, tutti ameranno tutti e saranno amati da tutti. E tutti potremo godere di tutti i beni della “nuova creazione”, senza dover spendere denaro e senza differenza tra ricchi e poveri. Tutti, in Paradiso, saranno ricchi, "ricchi sfondati", ricchi dell'amore di Dio e ricchi dell'amore dei fratelli, ricchi di salute, ricchi di gioventù che non passa, ricchi di vacanze eterne, ricchi di tutto, ricchi per sempre...! Ricchi in quella realtà futura che chiamiamo Paradiso e che altro non è che una "Nuova Creazione" che Dio ha creato appositamente per quelli che lo amano davvero, preferendo Lui al peccato, in questa vita presente.

 

 

24  FEDE E ANELLO

 

Mi piace immaginare lo Spirito Santo come un "anello" che Gesù mette al nostro anulare, come "fede nuziale", ma anche come "anello di fidanzamento". Come "fede nuziale" perché lo "Spirito Santo", che abita in noi, è il nostro "Sposo" e la "data del matrimonio" è quella del "battesimo". Come "anello di fidanzamento", in quanto noi siamo "promessi sposi" di Gesù", per le "nozze", "solenni", che verranno celebrate in Cielo. Gesù è il "Re dei Re", quindi le "nozze con lo Sposo", saranno "nozze da favola". Sarà il "E vissero per sempre felici e contenti", ma di una favola, finalmente vera e anche il banchetto sarà principesco, anzi regale. Tutti saranno invitati, ma proprio tutti, tutti gli angeli e tutti i santi del Cielo, una "folla oceanica", interminabile e inarrestabile, festante e sarà impossibile contare i sorrisi... Maria siederà, accanto a noi, i suoi occhi, anche senza parole, esprimeranno tutta la sua gioia e terrà la nostra mano nella sua. Saremo felicemente assediati dalla presenza e dall'affetto di tutti quei nostri cari, che credevamo di aver perso e che invece ritroveremo, insieme ai loro abbracci. Cerca di impegnarti, con l'aiuto di Dio, che è la "divina grazia" ma anche con la tua "buona volontà", perché le due cose, perché funzionino, devono poter andare a braccetto, per essere fedele a Dio, perché non sai quando Gesù ti chiamerà. Allora se Gesù, ti troverà abitato dal Suo stesso Spirito, che è lo Spirito Santo, ti accoglierà, con gioia, come Suo Sposo e ti aprirà le porte del Paradiso. Altrimenti, se, a causa del peccato, troverà la tua anima abitata dal demonio, cioè in "flagrante adulterio" dovrai "dire addio" allo Sposo, ma anche al Paradiso…

 

 

25  QUANDO SAREMO IN CIELO

 

Quando saremo in Cielo, con l’anima, continueremo a pensare ad amare e a volere, come facevamo prima, quindi saremo vivi, ma questa volta anche “super felici”. Saremo sempre noi stessi, ma saremo esseri spirituali, come gli angeli, forse anche più affascinanti degli angeli, perché il Creatore, nel suo piano divino, ha stabilito che la gloria di Dio fosse l’uomo. Gli angeli non hanno il corpo, eppure vivono, vivono nella pienezza e nella felicità che Dio gli dona. Anche i diavoli, non hanno un corpo e vivono anch’essi, ma essendo dannati, continuano a vivere soltanto per scontare, la loro condanna all'infelicità eterna. Per questo i demoni cercano di trascinare il maggior numero di anime all’inferno, per invidia nei nostri confronti, visto che Dio ci ha predestinati alla felicità eterna. Dio, avendoci creati, uomini e non angeli, alla fine dei tempi, ci restituirà anche il corpo, affinché possa riunirsi all’anima e condividere con lei, oltre alla sua abbagliante bellezza, anche quella felicità, eterna ed infinita, che lei già gode.

 

 

26  LE CHIAVI DEL PARADISO

 

Se accogli Gesù in questa vita, Lui, nell’altra vita, ti consegnerà le chiavi del Suo Regno: il Paradiso. Le ricchezze di cui diventeremo proprietari, nel Regno dei Cieli, sono più grandi di quelle di qualsiasi miliardario qui sulla terra. Quale miliardario, infatti, può esserlo per sempre? E quale miliardario può contare, fra le sue ricchezze terrene, beni di inestimabile valore come la felicità infinita e la vita eterna?...!!! “A quanti però l’hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio". (Giovanni 1, 12).

 

 

27   UNA VITA DA DIO

 

Il Corpo di Gesù, dopo la Sua resurrezione, si è trasformato in un Corpo "perfetto", "incorruttibile", "immortale" e "per sempre giovane". Anche se sono passati 2024 anni dalla Sua nascita, il Corpo di Cristo, oggi, ha gli stessi trentatré anni, che aveva qui sulla terra. Se ci faremo salvare da Gesù, quando risorgeremo, avremo, anche noi, un corpo, perfetto, incorruttibile, immortale, e per sempre giovane, come il Suo. In Paradiso scomparirà per sempre la croce, saremo per sempre santi e non ci sarà più bisogno della fede, perché Gesù potremo finalmente vederlo. Vedremo anche Maria, ci ricongiungeremo con i nostri cari, che avevamo perso qui sulla terra e scopriremo quali sono i nostri antenati. Incontreremo tutti i santi del Cielo, di ogni epoca e nazione, ci sembrerà di conoscerli da una vita e li ameremo, come fossero i nostri cari. E lo sono realmente, perché sono "sangue del nostro sangue", perché il sangue di Cristo, che scorre in noi, scorre anche in loro. Il Paradiso sarà la completezza di tutte le perfezioni, dell'anima, del corpo, ma soprattutto dell'amore e di conseguenza, della felicità. 

 

 

28  LA PERFEZIONE DESIDERATA

 

Il fisico e la mente degli esseri umani, non sempre nasce perfetto, o non sempre lo rimane. Alcuni nascono con problemi genetici, o malformazioni congenite, tutti contraggono malattie, prima o poi, alcune gravi, anche mentali, altri subiscono menomazioni a causa di incidenti, molti subiscono le deformazioni della vecchiaia, fisiche e intellettive e chi non le subisce è perché va incontro a morti precoci e la morte, poi, è la distruzione totale del nostro corpo. Il nostro corpo è la "parte visibile" di noi e non è perfetto, ma la nostra anima, la "parte invisibile" dell’uomo, invece si, lo è, perché è eterna ed è indistruttibile. L’anima, pur essendo indistruttibile ed eterna, può morire interiormente, se, a causa del peccato, si "separa" da Dio, perché, le viene a mancare l'elemento primario della vita: la gioia di vivere. Le anime che si lasceranno salvare da Gesù, godranno, fin da subito, la pace e la serenità che sono il frutto della gioia di vivere in Cristo e con Cristo, anche quando sono sotto la croce, perché Dio le consolerà e le rassicurerà e gli prometterà il Paradiso. Là saranno per sempre sani salvi, sia dalla croce che dal peccato, perché non potendo più peccare, non saranno più toccati dalla sofferenza e la loro felicità, sarà infinita. Anche i corpi, che sono morti, ma solo provvisoriamente, risorgeranno, ma non con tutti i limiti e le imperfezioni che avevano qui sulla terra. Risorgeranno perfetti, perché divinizzati, ad immagine e somiglianza del Corpo di Gesù, dopo che è risorto. Risorgeranno non moriranno mai più, perché sono diventati immortali e si ricongiungeranno all'anima che già gode la felicità del Paradiso, per goderla insieme a lei, per l'eternità. "Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe. e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa". (Genesi 3,15).

 

 

29  GLORIOSI E IMMORTALI

 

Gesù che non aveva bisogno di purificarsi, perché la sua santità è assoluta, si è addossato i nostri peccati, e li ha scontati sulla croce, al posto nostro, per poterci donare il perdono delle nostre colpe. Gesù, che non aveva alcun bisogno di vincere il mondo, perché lo ha sempre dominato, ha assunto un corpo, perché la sua vittoria, diventasse anche la nostra. Gesù ha sacrificato la sua vita sulla croce, perché, risorgendo da morte, anche noi, ottenessimo da Lui, il potere di risorgere dai morti. Gesù ha assunto il nostro corpo umano, mortale e soggetto alla sofferenza, per "trasformarlo", dopo la sua resurrezione, in un corpo immortale e glorioso. Il Corpo di Gesù è "immortale", perché non morirà mai più ed è "glorioso", perché non soffrirà mai più. Se ci lasceremo salvare da Cristo, anche noi risorgeremo e non solo risorgeremo, ma avremo anche un corpo simile al Suo, cioè immortale e glorioso. “Io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo”. (Giovanni 10, 17-18) “Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch'Egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza, mediante la morte, colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo” (Ebrei 2, 14-16). “E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi”. (Romani 8, 11) 

 

 

30  NON PIU' NEMICA

 

 Si può nascere una seconda volta? Si, attraverso il dono di Dio, che sotto forma di Spirito Santo, viene ad abitare in noi, facendoci "rinascere" "creature nuove". E, come il fuoco, fin tanto che rimane unito al ferro, lo porta a temperatura di fusione, rendendolo incandescente e luminoso, cioè uguale a Sé, allo stesso modo, lo Spirito Santo, che è "fuoco d'amore" "divino", incendiandoci di quello stesso amore, ci rende simili a Lui. E poiché questo fuoco d'amore divino, è un fuoco purificatore, perché l'amore di Dio è puro, veniamo trasformati da "peccatori" in "santi", da "nemici di Dio", in "amici di Dio", da "persone ingiuste" in "persone giuste", da semplici "creature di Dio", in "figli di Dio". E se la morte, quando sopraggiungerà, ci troverà "abitati da Dio", si trasformerà, da nemica, in amica, perché cederà, per sempre, il posto alla vita eterna e alla felicità immortale. «Rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodemo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito». (Giovanni 3, 3-6)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1   LA FOTOGRAFIA DEL PARADISO    

2   LA MORTE NON ESISTE   

3   LACRIME DI GIOIA   

4   IL MIRACOLO PIÙ GRANDE

5   PRONTI PER IL PARADISO     

6   TI REGALO IL MONDO   

7   MEGLIO LE VACANZE ETERNE

8   LE CHIAVI DEL PARADISO

9   “LA CROCE NON SO COSA SIA”

10  GLI APPARVE IN SOGNO

11  IL PARADISO AL COMPLETO

12  ALLA FINE DEI TEMPI

13  PULSANTE DEL PARADISO

14  LO SCOPO DELLA VITA

15  UN AMORE DA FAVOLA

16  UN GIORNO LA INCONTRERO'

17  LA VIA DEL PARADISO

18  QUANDO DIO TI CHIAMERA'

19  L'IMMORTALITA' GIA' ESISTE

20  LA PROMESSA DEL PARADISO

21  SPERATE PIU' FORTE

22  LE PORTE DEL PARADISO

23  LA NUOVA CREAZIONE

24  FEDE E ANELLO

25  QUANDO SAREMO IN CIELO

26  LE CHIAVI DEL PARADISO

27  UNA VITA DA DIO

28 LA PERFEZIONE DESIDERATA

29  GLORIOSI E IMMORTALI

30  NON PIU' NEMICA

 

 

Testi e immagini © di Luigi Tosti 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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