La fotografia 

del Paradiso 

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1  LA MORTE NON ESISTE

 

La morte non esiste, perché l'anima, che è "il nostro io", è eterna. Si, l'anima è immortale, perché le nostre facoltà del "pensare", "amare" e "volere", appartengono all'anima, non al corpo. Quindi, quando passeremo dal tempo all'eternità, anche se momentaneamente ci separeremo dal corpo, continueremo a vivere, perché continueremo a pensare, ad amare e a volere. E se ci faremo salvare da Gesù, in Paradiso, incontreremo Lui e il Suo abbraccio. Ritroveremo e riabbracceremo tutti coloro che abbiamo amato in questa terra. 

 

 

 

2  UNA VITA DA SOGNO


I più fortunati campano fino a cent’anni, ma sono davvero fortunati ad arrivare ad una vecchiaia così estrema, con tutti i limiti e problemi di salute che una tale età comporta? E se anche arrivassero ad essere centenari e con una salute di ferro, che cosa risolverebbero? Cento anni, sembrano tanti, ma passano con la velocità di un battito d’ali...! Allora che senso avrebbe nascere, diventare bambini, poi adulti, amare, credere, lottare, combattere, soffrire, gioire, se poi finisse tutto con questa vita? Nessun senso, se fosse tutto come appare. Invece Dio ci ha rivelato che la morte non esiste e che la vita, a coloro che si faranno salvare da Gesù, non verrà tolta, ma trasformata nella vita eterna. Se ci faremo salvare da Gesù, saremo, fin da subito, infinitamente felici, con la nostra anima, che è immortale, ma, poiché Dio non fa le cose a metà, ci restituirà anche il corpo, un corpo perfetto, un corpo che non si ammalerà più, un corpo che non morirà più e che sarà e rimarrà, eternamente giovane. "Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna” (Giovanni 3, 16).
 

 

 

3  LACRIME DI GIOIA

 

Il Paradiso è tutto quello che hai sempre desiderato, qui sulla terra, ma che in questa vita, né tu, né nessun altro, hai mai potuto ottenere. Solo in Paradiso non ci sarà più posto per l'odio, la povertà, l'ingiustizia, la sofferenza, la malattia, la vecchiaia e la morte, perché al loro posto ci sarà l'amore assoluto, la ricchezza totale, la giustizia ideale, la salute perfetta, la perfezione spirituale e anche fisica, perfino la gioventù eterna, l’immortalità e la felicità senza fine, insieme all'abbraccio e alla visione di Dio, di Maria e di tutti gli angeli e i santi del Cielo. Sarà impossibile piangere e se anche fosse possibile, sarebbero, solo e soltanto, lacrime di pura gioia. Durante le numerose apparizioni avvenute a Lourdes, la Santa Vergine disse a Bernadette: “Io non vi prometto di rendervi felici in questo mondo, ma nell’altro”.

 

 

 

4  IL MIRACOLO PIÙ GRANDE

 

Dio, "il Dio eterno", che è sempre esistito e nessuno l’ha mai creato, un giorno pensò, desiderò, volle compiere e compì, per amore nostro, un miracolo che fosse il più grande di tutti: entrare nella storia e nel tempo, anche fisicamente, nascendo da una donna. Grazie e buon compleanno, Gesù, i tuoi 2026 anni non li dimostri affatto!... Grazie per aver preso il nostro corpo e averci donato in cambio il tuo Santo Spirito. Grazie per aver preso su di Te i nostri peccati, la nostra sofferenza, la nostra morte e averli sostituiti con la remissione dei peccati, la felicità senza fine e l'immortalità. Grazie Gesù, perché hai preparato, per tutti quelli che ti amano in questa vita, il futuro che hanno sempre desiderato, nella vita che verrà, per l'eternità. "In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Giovanni 1: 1, 14) Sta scritto infatti: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano. (Corinzi 2, 9)

 

 

 

5  PRONTI PER IL PARADISO

 

Con il peccato, l’uomo contrae con il Signore due debiti: quello della colpa e quello della pena. Il perdono di Dio cancella la colpa, cioè ci salva dall'inferno, nel quale avremo dovuto scontare la pena eterna, ma non elimina la pena temporanea, che è una croce di purificazione, necessaria, per purificare, attraverso il dolore, la nostra capacità di amare. La preghiera, la rinuncia al peccato e l'offerta a Dio delle nostre croci, ci otterrà la riduzione dei tempi di questa purificazione. Soltanto il pentimento perfetto dei nostri peccati, cancella, oltre alla colpa, anche la pena temporanea. E, un pentimento perfetto, solitamente, è la conseguenza di un amore perfetto. Amiamo Dio di un amore perfetto, se lo amiamo più di ogni cosa, più di ogni creatura e perfino più della nostra vita. La grazia di Dio contraccambia queste anime, favorendole con la "grazia dell'illuminazione" e con la "grazia della fortezza" e di conseguenza, è più difficile che cadano nell'inganno del peccato. E se cadono, la consapevolezza del loro tradimento è così profondo e il dolore che ne segue così grande, che gli vale loro come purificazione dei loro peccati. Queste anime sono già pronte per il Paradiso e se Dio non la accoglie subito con Sé, è solo per permettergli di portare ancora molti altri "frutti spirituali", su questa terra.

 

 

 

6  TI REGALO IL MONDO

 

L'uomo, un giorno, rivolgendosi a Dio gli ha chiesto: "Vorrei..." e Lui, senza nemmeno dargli tempo di terminare la frase, gli ha risposto: "Ti regalo il mondo...!" Sarebbe stato bello se fosse andata così, invece la "storia d'amore" tra Dio e l'uomo, è ancora più sorprendente e favolosa. L'uomo non aveva fatto in tempo a desiderare qualcosa, perché ancora non esisteva, che già era desiderato e ascoltato da Dio. "Desiderato", "amato", "voluto" e "creato dal nulla". L'uomo aveva avuto in dono la vita, il mondo e anche la felicità assoluta: il Paradiso terrestre. La qualità della vita era al massimo: esenzione dal lavoro, dal dolore, dalla vecchiaia e anche dalla morte. Eppure l'uomo, non contento di tanti privilegi, pretese di essere come Dio, volendo decidere, al posto di Dio, ciò che è bene e ciò che è male. Commise il peccato originale e a causa di questa ribellione a Dio, perse tutto quello che Dio gli aveva donato... Perse tutto, ma non l'amore di Dio, che continua ad amare le sue creature, anche quando lo tradiscono. Così, ancor prima che esprimesse, nuovamente, la parola "vorrei" ... Dio creò per lui, un Paradiso ancora più grande di quello terrestre, il Paradiso celeste.

 

 

 

7  LE VACANZE ETERNE

 

Il demonio è animato da sentimenti di odio e di invidia nei tuoi confronti e ha un solo chiodo fisso: distruggere, per sempre, la tua felicità. Per ottenere i suoi scopi cerca di attirarti al "male", facendotelo "apparire" come "bene", con l’inganno della seduzione. Per l’uomo non esiste peggior male del peccato, perché “ci separa da Dio” e "ci consegna" a satana". Il demonio ti "odia", perché sei stato creato ad immagine e somiglianza di Dio e ti "invidia", perché Dio ha creato, per te, il Paradiso. E il Paradiso è, quella felicità senza fine, dalla quale, satana e tutti i diavoli, sono ormai esclusi, per sempre... Ti farai sedurre, dall'amore di Dio, oppure dall'amore per il peccato? Crederai a Dio, che è "Verità", oppure al diavolo che è "inganno"? Darai ascolto a tuo "Padre", oppure al tuo "peggiore nemico"? Ti fiderai di chi ti ha creato, oppure di chi ti vuole distruggere? Preferirai la vita eterna o la morte eterna? Sceglierai la felicità infinita, o il suo esatto contrario? Dio ti ha creato per il Paradiso, non certo per l'inferno, però non può scegliere, al posto tuo, quale sarà il tuo futuro. Dio, amandoti, vorrebbe, per te, le "Vacanze eterne", da godere insieme a Lui, a Maria e a tutti i beati in Cielo, ma non ti può impedire di scegliere "l'ergastolo per l'eternità", in compagnia del diavolo. Firmerà la sua condanna, con le sue stesse mani, solo chi, deciderà, fino alla fine, di non voler rinunciare al peccato, perché in questo caso "vanificherà" l'opera di redenzione di Cristo. Avrà "reso inutile", per se stesso, l'incarnazione, la passione, la morte e la resurrezione di Gesù. Avrà “offeso” l'amore infinito che Dio ha dimostrato per Lui e di conseguenza, la sua condanna sarà  eterna.

 

 

 

8  I MILIARDARI VERI

 

Se accogli Gesù in questa vita, Lui, nell’altra vita, Lui ti consegnerà le chiavi del Suo Regno: il Paradiso. Le ricchezze di cui diventeremo proprietari, nel Regno dei Cieli, sono più grandi di quelle dei miliardari, qui sulla terra. Quale miliardario, infatti, può esserlo per sempre? E quale miliardario può contare, fra le sue ricchezze terrene, beni di inestimabile valore come la felicità infinita e la vita eterna?...!!!  “A quanti però l’hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio". (Giovanni 1, 12). Si, “i miliardari veri” sono i beati che abitano non a Montecarlo, ma in Paradiso.

 

 

 

9  UNA CREATURA PERFETTA

 

Grazie alla passione, morte e resurrezione di Gesù, la morte, per l’uomo, non ha più l’ultima parola, perché sarà "l'immortalità" a prendere il suo posto.  Morirà l'uomo vecchio, peccatore, ribelle, soggetto al dolore, alla malattia e alla vecchiaia, in balia di una vita provvisoria e nascerà una “creatura nuova”. Una “creatura perfetta”, perché, finalmente felice, immortale ed eterna. "È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità. Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria. (1 Corinzi 15, 53-54). 

 

 

 

10  GLI APPARVE IN SOGNO

 

Matteo Farina era molto devoto a Padre Pio e un giorno, gli apparve in sogno, dicendogli: “Se sei riuscito a capire che chi è senza peccato è felice, devi farlo capire anche agli altri, in modo che potremo andare, tutti insieme, felici, nel Regno dei Cieli”. E lui, che già aveva nel cuore un "incendio" di amore per Gesù e per i fratelli, ne fece la "missione" della sua vita. Matteo Farina è un santo dei nostri giorni, un diciannovenne gioioso, perché ripieno di Dio, con la capacità di contagiare, con le parole e il suo esempio, anche i suoi coetanei. Matteo Farina ha "tagliato il traguardo", prima degli altri e sta già godendo il "premio" della sua "fedeltà" e del suo "amore" a Cristo, insieme a tutti gli altri santi che lo hanno preceduto.

 

 

 

11  IL PARADISO AL COMPLETO

 

Se un angelo non ti basta, chiedili tutti… più numerosi delle stelle del cielo… Se tutti gli angeli non ti bastano, chiedi anche tutti i santi del Cielo, talmente numerosi da non poterli contare… O meglio ancora, chiedi Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo e la Madre di Dio; insieme ad essi ti verrà donata anche una folla, incalcolabile ed interminabile, di angeli e santi...! Tutto il Paradiso al completo, sarà accanto a te, giorno e notte, nella veglia e nel sonno, più vicino a te della tua stessa ombra. E tu sarai la persona più sicura, felice e protetta del mondo, anzi dell’universo…!

 

 

 

12  IL TEMPO DELL’AMORE 

 
In Paradiso, non ci sarà tempo per lavorare, perché il Paradiso è il luogo della “vacanza eterna”. In Paradiso, non ci sarà tempo per invecchiare, perché il Paradiso è il luogo “dell'eterna giovinezza”. Non ci sarà tempo per ammalarci, o infortunarci, perché in Paradiso è il posto della “salute perfetta”. In Paradiso, non ci sarà tempo per pregare”, perché il frutto della preghiera, cioè il Paradiso, l’avremo già ottenuto. Si, in Paradiso avremo, in dono da Dio, tutte le perfezioni che Dio ha già e avremo tempo solo per amare e per essere felici…

 

 

 

13  CONOSCEREMO PADRE PIO

 

In Paradiso, conosceremo di persona, santi famosi come Padre Pio da Pietrelcina, San Francesco d'Assisi, Sant'Agostino, Sant'Antonio di Padova, Santa Rita da Cascia, Santa Teresa del Bambin Gesù, Santa Caterina da Siena, San Gabriele dell'Addolorata, San Benedetto, San Giovanni Bosco, San Filippo Neri, Sant'Ignazio di Loyola, Sant’Alfonso Maria De’ Liguori, Santa Chiara d'Assisi e Santa Chiara di Montefalco, Santa Angela da Foligno, San Luigi Maria Grignion di Montfort, Santa Elisabetta della Trinità, Santa Gemma Galgani, San Benedetto, San Domenico Savio, Santa Maria Goretti e tutti i santi legati al nostro onomastico, nel mio caso, San Luigi di Gonzaga. A, parte però, tutti i santi canonizzati dalla chiesa, conosceremo anche tutti i santi del Cielo, quelli sconosciuti, che, Gesù stesso, ha accolto in Paradiso. E, li ha accolti, proprio perché, quando erano in questa terra, si sono lasciati santificare da Lui. E, tutti i santi del Cielo ameranno Dio la Mamma celeste e si ameranno tra loro, infatti il primo frutto della santità è l'amore universale ed eterno.

 

 

 

14  LO SCOPO DELLA VITA

 

Perché morire, perché muoiono i buoni e perché muoiono i giovani? E perché Dio, che ci ama immensamente, permette tutto questo? Tutte domande umanamente razionali e sensate, ma prive della visione soprannaturale della vita. Se infatti il Paradiso, cioè il "premio eterno" è lo "scopo" di questa vita, allora di che meravigliarsi nell'ottenerlo? E di che lamentarsi nell'ottenerlo prima del tempo? Piangereste, forse, per un immenso guadagno?!… Immenso, incalcolabile ed eterno?!… Esultereste di gioia e non solo ringraziereste Dio, ma non smettereste più di ringraziarlo…! E le persone che lasciamo sulla terra? Continueremo a stare loro accanto, in maniera invisibile, ad amarle, e anche a proteggerle, come specialissimi, "angeli custodi". «Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero; la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace. Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza è piena di immortalità. Per una breve pena riceveranno grandi benefici…» (Sapienza 3, 1-5)

 

 

 

15  UN'ANIMA FIDANZATA 

 

“Perciò, ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. E avverrà in quel giorno - oracolo del Signore - mi chiamerai: Marito mio e non mi chiamerai più: Mio padrone. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore” (Osea 2, 16. 18. 21. 22). Queste Parole che hai appena ascoltato, sono le Parole che escono dalla bocca e dal cuore di Dio e le sta rivolgendo proprio a te… No, non hai letto male, non hai capito male e puoi fare i "salti di gioia" nel renderti conto, fino a che punto sei amato da Dio. Il tuo Dio, non è un Dio e basta, ma è un Dio “follemente innamorato di te”. La tua anima è già "fidanzata" con Gesù, tu sei già "promesso sposo" di Dio, in attesa del "matrimonio" che avverrà in Cielo. Un amore divino, un amore senza fine, un amore senza eguali, "un amore da favola", ma di una favola che si avvera, un amore da qui all'eternità e per l'eternità…!

 

 


16  UN GIORNO LA INCONTRERO'

 

Un giorno incontrerò la morte e quando la guarderò negli occhi le dirò: "Guarda bene questi occhi, perché in essi c'è Cristo, guardali bene perché segnano la tua fine: tu, ora, sei morta... sei morta per sempre...!" E quando sarà morta, lei non certo io, finalmente incontrerò l'abbraccio di Cristo e il mio sguardo si fermerà nel Suo e il Suo nel mio. In Cristo vedrò svelato anche il Padre, lo Spirito Santo… e quando sentirò afferrare la mia mano e mi volterò, incontrerò il viso e il sorriso di Maria. Subito dopo vedrò venirmi incontro mio padre e mia madre e sarà un tripudio di abbracci e finalmente, potrò conoscere tutti i miei avi, di tutte le generazioni. Una folla, sterminata, di angeli e di santi, di ogni tempo e di ogni nazione, accorrerà, festante, per radunarsi attorno a me. Ognuno di loro si aggiungerà alla mia famiglia e ognuno di loro, farà parte della mia, nuova, immensa e smisurata famiglia. Scorrerà, davanti ai miei occhi, un film, dove sarò protagonista e non semplice spettatore e dove non sarà finzione, ma realtà, per l’eternità…!

 

 

 

17  L'ULTIMA PAROLA

 

Alcuni si scandalizzano della croce e vorrebbero eliminare il crocifisso dai locali pubblici. Eppure la croce, senza chiedere il permesso, entra nella vita di ogni uomo. Tutti siamo costretti, per volontà di Dio, a percorrere il cammino della croce. Nessuno può invocare il fatto di essere ateo, o agnostico, o di appartenere ad un’altra religione, per “essere esentato dalla croce” ... Non può essere esentato il peccatore, ma neanche il giusto, perché la croce è necessaria al peccatore per diventare un uomo giusto e all'uomo giusto, per non ritornare ad essere un peccatore. Se Gesù avesse voluto, avrebbe potuto evitare, per se stesso, quando si è incarnato, il dolore e la morte? Certo, Dio può tutto, ma non avrebbe portato a termine il suo piano di salvezza. Il diavolo “credeva di aver vinto”, facendo crocifiggere Gesù, sulla croce. Invece, si è offerto liberamente alla Sua Passione, proprio per sconfiggere satana. E, dopo aver espiato, per amore nostro, i nostri peccati sulla croce, risorgendo, si è ripreso la vita, affinché noi, come Lui un giorno potessimo risorgere. Di modo che, grazie a Cristo, la vita, per i salvati, avrà “l'ultima parola” sulla morte, la santità avrà l'ultima parola sul peccato e la felicità del Paradiso avrà l'ultima parola sulla croce. 

 

 

 

18   NASCERE UNA SECONDA VOLTA

 

Si può nascere una seconda volta? Si, attraverso il dono di Dio, che sotto forma di Spirito Santo, viene ad abitare in noi, facendoci "rinascere" "creature nuove". E, come il fuoco, fin tanto che rimane unito al ferro, lo porta a temperatura di fusione, rendendolo incandescente e luminoso, cioè uguale a Sé, allo stesso modo, lo Spirito Santo, che è "fuoco d'amore" "divino", incendiandoci di quello stesso amore, ci rende simili a Lui. E poiché questo fuoco d'amore divino, è un fuoco purificatore, perché l'amore di Dio è puro, veniamo trasformati da "peccatori" in "santi", da "nemici di Dio", in "amici di Dio", da "persone ingiuste" in "persone giuste", da semplici "creature di Dio", in "figli di Dio". E se la morte, quando sopraggiungerà, ci troverà "abitati da Dio", si trasformerà, da nemica, in amica, perché cederà, per sempre, il posto alla vita eterna e alla felicità immortale. «Rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodemo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito». (Giovanni 3, 3-6)

 

 

 

19  IL SEGRETO DELL'IMMORTALITA' 

 

Alcuni registi hanno prodotto film fantasiosi, in cui l’uomo è alla disperata ricerca della "formula alchimistica" dell’immortalità, eppure si sono affaticati per nulla... Non c’è nessun segreto da scoprire, perché l’immortalità già esiste. Durante la Santa Messa, Dio concede al sacerdote, un potere immenso: la consacrazione dell’ostia. E, quello che un attimo prima era un semplice pane, si trasforma, per miracolo dello Spirito Santo, in Gesù stesso, che è la "vita eterna" e che dona la vita eterna a quelli che, con fede e in stato di grazia, cioè di assenza di peccato, si "nutrono" di Lui. La vita eterna non è un più sogno impossibile, perché è resa possibile dall'onnipotenza di Dio e il segreto dell'immortalità non è un più segreto, perché è stato rivelato, da Gesù, nel Vangelo. "Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno..." (Giovanni 6, 51-58)

 

 

 

20  LA PREGHIERA DEL PARADISO

 

Maria, un giorno apparve a Matilde di Hackeborn, una umile monaca benedettina, promettendole il Paradiso in cambio della recita giornaliera, della preghiera delle “tre Ave Maria”, pregata in onore del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Sant’Alfonso Maria de Liguori, San Giovanni Bosco, San Pio da Pietrelcina, molti altri santi e numerosi Papi, s'innamorarono di questa “preghiera del Paradiso” e oltre a farla propria, incoraggiarono tutto il popolo cristiano a pregarla. "Ave o Maria, piena di onnipotenza, Dio Padre è con te, Ave o Maria, piena di sapienza, Gesù Cristo è con te, Ave o Maria, piena di misericordia lo Spirito Santo è con te, Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen". 

 

 

 

21  L'AMORE SENZA FINE


I nostri cari, che si sono salvati, oltre ad avere il privilegio di essere in Cielo, a godere l'amore di Dio, di Maria, di tutti gli altri santi e degli angeli, che ora vedono con i loro occhi, hanno anche il privilegio di rimanere sempre accanto anche a noi. Si, noi siamo, sempre, sotto il loro amoroso sguardo e siamo sempre in loro compagnia, silenziosa, invisibile, ma reale. I nostri cari, che si sono salvati, in Paradiso, sono accanto a noi, non col corpo, che non è ancora risorto, ma con l’anima, quindi come angeli. E, la loro “specialissima protezione”, va ad aggiungersi a quella dei nostri angeli custodi e, tanto più, se il loro amore, ci custodiva già, quando erano su questa terra. Pensiamo all'amore di un padre, di una madre, di un fratello, di un figlio… Si, l'amore, soprannaturale, che Dio stesso ci dona, per amare Lui e per amare i nostri fratelli, non va perduto, l'amore continua, ma con una potenza di protezione di intercessione, infinitamente più grande. E verrà, poi, un giorno, in cui i santi del Cielo, potranno riabbracciare quelli della terra, quando si ritroveranno tutti, in Paradiso, nella felicità “senza fine” e senza “limiti di intensità”. 

 

 

22  LA FABBRICA DEI SANTI

 

La croce fa parte della vita dell'uomo, di ogni uomo e non solo dei cristiani. Nessun uomo al mondo si può sottrarre alla croce, anche se non crede in Cristo, perché è ateo, o perché appartiene ad un'altra religione, ma solo per quelli che credono in Gesù Cristo, crocifisso sulla croce e poi risorto, per amore nostro, la croce si trasformerà in fonte di speranza, anziché di disperazione, in fonte di gioia, anziché di tristezza, in fonte di benedizione, anziché di maledizione. Senza la croce, nessuno capirebbe la gravità del peccato mortale, nessuno si pentirebbe, nessuno chiederebbe il perdono dei propri peccati, nessuno odierebbe il peccato, nessuno potrebbe essere salvato e avere in dono la vita eterna. La croce è la “fabbrica dei santi”, quindi, la “chiave del Paradiso”.  

 

 

 

23  RICCHI PER SEMPRE

 

Incontreremo Dio, Maria e i nostri fratelli e le nostre sorelle, di tutto il mondo e di tutte le generazioni e saremo "inondati" da un amore, incessante e infinito, perché, in Paradiso, tutti ameranno tutti e saranno amati da tutti. E tutti potremo godere di tutti i beni della “nuova creazione”, senza dover spendere denaro e senza differenza tra ricchi e poveri. “Tutti saranno ricchi”, in Paradiso, "ricchi sfondati"…! Ricchi dell'amore di Dio e ricchi dell'amore dei fratelli, ricchi di salute, ricchi di gioventù che non passa, ricchi di vacanze eterne, ricchi di tutto, ricchi per sempre…! 

 

 

 

24  FEDE E ANELLO

 

Mi piace immaginare lo Spirito Santo come "anello" che Gesù mette al nostro anulare, come "fede nuziale", ma anche come "anello di fidanzamento". Come "fede nuziale" perché lo "Spirito Santo", che abita in noi, è il nostro "Sposo" e la "data del matrimonio" è quella del "battesimo". Come "anello di fidanzamento", in quanto noi siamo "promessi sposi" di Gesù", per le "nozze", "solenni", che verranno celebrate in Cielo. Gesù è il "Re dei Re", quindi le "nozze con lo Sposo", saranno "nozze da favola". Sarà il "E vissero per sempre felici e contenti", ma di una favola, finalmente vera e anche il banchetto sarà principesco, anzi regale. Tutti saranno invitati, ma proprio tutti, tutti gli angeli e tutti i santi del Cielo, una "folla oceanica", interminabile e inarrestabile, festante e sarà impossibile contare i sorrisi… Maria siederà, accanto a noi, i suoi occhi, anche senza parole, esprimeranno tutta la sua gioia e terrà la nostra mano nella sua. Saremo felicemente assediati dalla presenza e dall'affetto di tutti quei nostri cari, che credevamo di aver perso e che invece ritroveremo, insieme ai loro abbracci. Cerca di impegnarti, con l'aiuto di Dio, che è la "divina grazia" ma anche con la tua "buona volontà", perché le due cose, perché funzionino, devono poter andare a braccetto, per essere fedele a Dio, perché non sai quando Gesù ti chiamerà. Allora se Gesù, ti troverà abitato dal Suo stesso Spirito, che è lo Spirito Santo, ti accoglierà, con gioia, come Suo Sposo e ti aprirà le porte del Paradiso. Altrimenti, se, a causa del peccato, troverà la tua anima abitata dal demonio, cioè in "flagrante adulterio" dovrai "dire addio" allo Sposo, ma anche al Paradiso…

 

 

 

25  QUANDO SAREMO IN CIELO

 

Quando saremo in Cielo, con l’anima, continueremo a pensare ad amare e a volere, come facevamo prima, quindi saremo vivi, ma questa volta anche “super felici”. Saremo sempre noi stessi, ma saremo esseri spirituali, come gli angeli, forse anche più affascinanti degli angeli, perché il Creatore, nel suo piano divino, ha stabilito che la gloria di Dio fosse l’uomo. Gli angeli non hanno il corpo, eppure vivono, vivono nella pienezza e nella felicità che Dio gli dona. Anche i diavoli, non hanno un corpo e vivono anch’essi, ma essendo dannati, continuano a vivere soltanto per scontare, la loro condanna all'infelicità eterna. Per questo i demoni cercano di trascinare il maggior numero di anime all’inferno, per invidia nei nostri confronti, visto che Dio ci ha predestinati alla felicità eterna. Dio, avendoci creati, uomini e non angeli, alla fine dei tempi, ci restituirà anche il corpo, affinché possa riunirsi all’anima e condividere con lei, oltre alla sua abbagliante bellezza, anche quella felicità, eterna ed infinita, che lei già gode.

 

 

26  “LA MORTE, MA NON IL PECCATO”


San Domenico Savio, il santo giovinetto, che morì a 16 anni, non chiese nessun miracolo per ritardare “il momento dell’incontro con Gesù”, perché “non vedeva l’ora di vederlo”, “non vedeva l'ora di abbracciarlo”, “non vedeva l'ora di essere insieme a Lui”, per l’eternità…! Quindi la sua unica preoccupazione era quella di perderlo e per questo rivolgeva continuamente a Gesù questa preghiera: “la morte, ma non il peccato”. Era diventato, seppur così giovane, un “gigante della fede”, un tale “giglio di purezza”, che Gesù, lo “promosse in Paradiso", con “pochissimi esami”. 
 

 

 

27   UNA VITA DA DIO

 

Il Corpo di Gesù, dopo la Sua resurrezione, si è trasformato in un Corpo "perfetto", "incorruttibile", "immortale" e "per sempre giovane". Anche se sono passati 2026 anni dalla Sua nascita, il Corpo di Cristo, oggi, ha gli stessi trentatré anni, che aveva qui sulla terra. Se ci faremo salvare da Gesù, quando risorgeremo, avremo, anche noi, un corpo, perfetto, incorruttibile, immortale, e per sempre giovane, come il Suo. In Paradiso scomparirà per sempre la croce, saremo per sempre santi e non ci sarà più bisogno della fede, perché Gesù potremo finalmente vederlo. Vedremo anche Maria, ci ricongiungeremo con i nostri cari, che avevamo perso qui sulla terra e scopriremo quali sono i nostri antenati. Incontreremo tutti i santi del Cielo, di ogni epoca e nazione, ci sembrerà di conoscerli da una vita e li ameremo, come fossero i nostri cari. E lo sono realmente, perché sono "sangue del nostro sangue", perché il sangue di Cristo, che scorre in noi, scorre anche in loro. Il Paradiso sarà la completezza di tutte le perfezioni, dell'anima, del corpo, ma soprattutto dell'amore e di conseguenza, della felicità. 

 

 

 

28  LA PERFEZIONE DESIDERATA

 

Il fisico e la mente degli esseri umani, non sempre nasce perfetto, o non sempre lo rimane. Alcuni nascono con problemi genetici, o malformazioni congenite, tutti contraggono malattie, prima o poi, alcune gravi, anche mentali, altri subiscono menomazioni a causa di incidenti, molti subiscono le deformazioni della vecchiaia, fisiche e intellettive e chi non le subisce è perché va incontro a morti precoci e la morte, poi, è la distruzione totale del nostro corpo. Il nostro corpo è la "parte visibile" di noi e non è perfetto, ma la nostra anima, la "parte invisibile" dell’uomo, invece si, lo è, perché è “eterna” ed è “indistruttibile”. L’anima, pur essendo indistruttibile ed eterna, però, può morire spiritualmente, se, a causa del peccato, si "separa" da Dio, perché, le viene a mancare l'elemento primario della vita: la gioia di vivere. Le anime che si lasceranno salvare da Gesù, godranno, fin da subito, la pace e la serenità che sono il frutto della gioia di vivere in Cristo e con Cristo, anche quando sono sotto la croce, perché Dio le consolerà e le rassicurerà e gli prometterà il Paradiso. Là, in Paradiso, saranno per sempre sani salvi, sia dalla croce che dal peccato, perché non potendo più peccare, non saranno più toccati dalla sofferenza e la loro felicità, sarà infinita. Anche i corpi, che sono morti, ma solo provvisoriamente, risorgeranno, ma non più con tutti i limiti e le imperfezioni che avevano qui sulla terra. Risorgeranno perfetti, perché divinizzati, ad immagine e somiglianza del Corpo di Gesù, dopo che è risorto. Risorgeranno non moriranno mai più, perché sono diventati immortali e si ricongiungeranno all'anima che già gode la felicità del Paradiso, per goderla insieme a lei, per l'eternità. "Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe. e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa". (Genesi 3,15).

 

 

29  GLORIOSI E IMMORTALI

 

Gesù che non aveva bisogno di purificarsi, perché la sua santità è assoluta, si è addossato i nostri peccati, e li ha scontati sulla croce, al posto nostro, per poterci donare il perdono delle nostre colpe. Gesù, che non aveva alcun bisogno di vincere il mondo, perché lo ha sempre dominato, ha assunto un corpo, perché la sua vittoria, diventasse anche la nostra. Gesù ha sacrificato la sua vita sulla croce, perché, risorgendo da morte, anche noi, ottenessimo da Lui, il potere di risorgere dai morti. Gesù ha assunto il nostro corpo umano, mortale e soggetto alla sofferenza, per "trasformarlo", dopo la sua resurrezione, in un corpo immortale e glorioso. Il Corpo di Gesù è "immortale", perché non morirà mai più ed è "glorioso", perché non soffrirà mai più. Se ci lasceremo salvare da Cristo, anche noi risorgeremo e non solo risorgeremo, ma avremo anche un corpo simile al Suo, cioè immortale e glorioso. “Io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo”. (Giovanni 10, 17-18) “Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch'Egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all'impotenza, mediante la morte, colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo” (Ebrei 2, 14-16). “E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi”. (Romani 8, 11) 

 

 

30  L’ASCENSORE DEL PARADISO


Maria è il "punto d’incontro" tra il Cielo e la terra, più luminosa e preziosa della stella cometa, perché non si limita ad "indicare" la Santissima Trinità, ma la "contiene". Guardate Lei e vedrete Gesù, rimanete uniti a Lei e rimarrete in comunione con tutta la Santissima Trinità. Maria è il raggiungimento più perfetto dell’unione tra creatura e Creatore. Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, hanno scelto Maria, come "Figlia", "Madre" e "Sposa" e, solo dopo averla resa così "immensamente importante", presso il Cuore di Dio, l'hanno donata a noi, come nostra Madre celeste. Maria è "la nuova Eva", la Donna del "si" alla volontà Dio, la "Madre della nuova umanità", quella dei salvati, la "prima credente" della storia del cristianesimo. Maria è l'unica creatura, cui Dio ha dato il potere di "schiacciare" la "testa del serpente", cioè satana, per poterci difendere e proteggere dal male, visto che è il diavolo la fonte e l'origine e il contagio, di ogni male. Maria è l'unica creatura "Immacolata", cioè nata pura, senza il peccato originale e rimasta "pura" durante tutta la sua vita terrena. Per questo motivo Maria è l'unica creatura che è in Paradiso, anche con il corpo e non solo con l'anima, a differenza dei santi del Cielo, la cui anima dovrà attendere il giorno della resurrezione, per essere ricongiunta con il corpo. Sceglierai Maria che è "l’ascensore di Dio", oppure sarai così folle, da "tentare", con le tue sole forze, "in solitaria", la "scalata al Cielo"? 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

1   LA MORTE NON ESISTE   

2  UNA VITA DA SOGNO

3   LACRIME DI GIOIA   

4   IL MIRACOLO PIÙ GRANDE

5   PRONTI PER IL PARADISO     

6   TI REGALO IL MONDO   

7   LE VACANZE ETERNE

8   I MILIARDARI VERI

9   UNA CREATURA PERFETTA

10  GLI APPARVE IN SOGNO

11  IL PARADISO AL COMPLETO

12  IL TEMPO DELL’AMORE 

13  CONOSCEREMO PADRE PIO

14  LO SCOPO DELLA VITA

15  UN'ANIMA FIDANZATA 

16  UN GIORNO LA INCONTRERO'

17  L'ULTIMA PAROLA

18 NASCERE UNA SECONDA VOLTA

19  IL SEGRETO DELL'IMMORTALITA' 

20  LA PREGHIERA DEL PARADISO

21  L'AMORE SENZA FINE

22  LA FABBRICA DEI SANTI

23  RICCHI PER SEMPRE

24  FEDE E ANELLO

25  QUANDO SAREMO IN CIELO

26  “LA MORTE, MA NON IL PECCATO”
27  UNA VITA DA DIO

28 LA PERFEZIONE DESIDERATA

29  GLORIOSI E IMMORTALI

30  L'ASCENSORE DEL PARADISO

 

 

Testi e immagini © di Luigi Tosti 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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