La fotografia del Paradiso 

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121 - L'ALLEANZA CON DIO

 

Siamo meno forti di quello che pensiamo, meno forti di quello che credevamo, siamo pieni di limiti e carichi di fragilità e le paure ci "assalgono", come "banditi". E il diavolo, nascosto nell’ombra, fa il "burattinaio", agitando questa o quella paura nella nostra mente. Abbiamo paura e ci spaventiamo della paura, dandogli un’importanza sempre maggiore e quindi un margine di vantaggio su di noi. Preferiamo "dare le spalle" alla paura, rendendola quindi ancora più pericolosa, anziché affrontarla a viso aperto, perché non abbiamo ancora capito quali sono le armi giuste per sconfiggerla. La paura non nasce dal nulla, non è sempre e solo immaginaria, nasce da problemi reali, da croci che si frappongono tra noi e la nostra vita, quasi per "sbarrarci il passo". A monte della paura, c’è un problema da risolvere, a volte insormontabile, come la scalata dell’Everest per chi non è un alpinista. La paura è la conseguenza, di un problema, o anche di più problemi, che il demonio "ingigantisce" nella tua mente, per "distruggere" la speranza, "saccheggiare" la pace, "rubare" la serenità, "imprigionare" il futuro. È uno spirito maledetto che “cavalca le tue paure”, maledetto, perché tutti i demoni sono già stati maledetti e sconfitti da Cristo e il tuo futuro, non è in loro potere, ma soltanto nelle "mani di Dio". Allora quando ci scopriamo, impotenti e pensiamo che questo sia un male, solo perché fino a cinque minuti prima ci sentivamo autosufficienti, dobbiamo invece convincerci che, possiamo trasformare questo insidioso "problema" in una fantastica "opportunità". Quel problema, che ci ha quasi tolto il respiro, è semplicemente una tappa importante della nostra vita, dove nostro Padre, che è anche Dio, ci sta aspettando con un sorriso, per aiutarci, a risolverlo. Noi, piccoli come Davide, dovendo fronteggiare una “montagna” grande come Golia, ci siamo sentiti persi. Eppure Davide ha “ha ucciso il suo problema”, perché ha permesso a Dio di allearsi con lui. Il diavolo è sleale, misurandosi con noi, perché lui, essendo uno spirito, è più "potente" di noi, eppure, noi, possiamo “tagliarlo fuori”, ricorrendo a nostro Padre, che è "Onnipotente". Possiamo "mettere in fuga", in un solo colpo, sia la paura che il diavolo, attraverso una vita costruita "sull’alleanza con Dio", mediante la conversione e la preghiera, come impegno, non saltuario, ma costante, quotidiano e instancabile della nostra vita.

 

 

 

 122 - VOGLIO DIO VOGLIO DIO VOGLIO DIO!

 

Quando Gesù apparve a Santa Angela da Foligno, chiedendole cosa desiderasse da Lui, lei, rispose, anzi gridò: “Voglio Dio, voglio Dio, voglio Dio!”. Non chiese null’altro per sé, se non l’Amato. Bisogna amare Gesù per se stesso, non per interesse, tanto è una verità di fede, che a quelli che Lo amano, Lui, oltre a donare Se stesso, donerà anche i Suoi doni. Se asseconderemo le ispirazioni della grazia, riusciremo ad amare Gesù di questo amore puro. Infatti è Gesù stesso che vuole condurci, a questo grado di amore, che è l'amore vero. Chi ama, davvero, Gesù oggi, ieri non lo amava per niente, o lo amava solo per interesse e non poteva amarlo sinceramente, perché ancora non lo conosceva… E come fai ad amare veramente chi non ancora conosci? In realtà ti innamori di Gesù, solo se ricevi la grazia di sperimentare il suo amore infinito per te. Se non hai ancora ricevuto questa grazia, ma hai il desiderio di accoglierla, un giorno ti sarà donata. Forse mentre sei in chiesa, o quando preghi a casa, mentre mediti il vangelo, o in un gruppo di preghiera, o mentre cammini, o chissà in quale altro momento della tua vita… Allora, quando farai l'esperienza di Gesù, non potrai più fare a meno di Lui... Gesù diventerà il tuo primo pensiero, sarà presente in ogni momento della giornata, di giorno e di notte, in solitudine o in compagnia, nel chiasso o nel silenzio, e ti accompagnerà per tutta la vita, riempiendola di una pace e di una gioia, mai conosciute prima.

 

 

 

123 - ANIME INCENDIARIE

 

Dio appare a Mosè, in forma visibile, sotto forma di un roveto ardente, che pur ardendo non si estingue. Sono le fiamme soprannaturali dello Spirito Santo che ci fa "ardere di amore" per Gesù, per il Padre e per i nostri fratelli. Le creature che si lasciano "infiammare il cuore" da Dio, diventano, a loro volta, "anime incendiarie" e "contagiano" questo "fuoco d'amore", che non è solo umano, ma anche divino, al mondo intero. “Se sarete quel che dovete essere, incendierete d’amore il mondo intero”. (Papa Giovanni Paolo II)

 

 

 

124 - NON ESISTE L'IMMUNITA'

 

Nessun cristiano, si illuda che Dio possa salvarlo, solo perché crede in Cristo, se poi si comporta nella vita pratica, come coloro che non sono credenti, che vivono in uno stato abituale di peccato. Nessun ateo pensi, non credendo, di essere autorizzato da Dio a peccare. Ugualmente, questo vale, per coloro che credono in altre religioni, non pensino di non essere responsabili, difronte a Dio, all'unico vero Dio, se commettono peccato. A nessuno al mondo, Dio ha dato il permesso di peccare, né all’interno della Chiesa, né fuori della chiesa, né ai cristiani né a quelli che non lo sono. Gesù è il Salvatore, è venuto per salvarci dai nostri peccati, perdonando coloro che vogliono cambiare vita, ma se non vuoi essere perdonato, o se anche vuoi essere perdonato, ma senza voler cambiare vita, il giudizio e la condanna, quando Lui ti chiamerà a Sé, per te, saranno inevitabili e irrevocabili. Il peccato, "contagia il male nel mondo” e chiunque lo compie, ne è "responsabile" difronte a Dio, ma se a commetterlo è un cristiano e ancor di più, un sacerdote, o peggio ancora un vescovo o un cardinale, la sua responsabilità sarebbe ancora più grande. Il castigo sarà quindi commisurato, non solo   alla quantità e gravita dei peccati commessi, ma anche alla gravissima responsabilità di chi ha vestito, fino alla fine, i panni di Giuda. Dio non ha concesso "l'immunità spirituale" per la colpa del peccato e tantomeno ai Suoi ministri, ma nemmeno al Suo popolo tutto, perché i cristiani dovrebbero essere i primi ad avere a cuore la fedeltà a Cristo. “Egli da principio creò l'uomo e lo lasciò in balìa del suo proprio volere. Se vuoi, osserverai i comandamenti; l'essere fedele dipenderà dal tuo buon volere. Egli ti ha posto davanti il fuoco e l'acqua; là dove vuoi stenderai la tua mano. Davanti agli uomini stanno la vita e la morte; a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà. Grande infatti è la sapienza del Signore, egli è onnipotente e vede tutto. I suoi occhi su coloro che lo temono, egli conosce ogni azione degli uomini. Egli non ha comandato a nessuno di essere empio e non ha dato a nessuno il permesso di peccare”. (Siracide 15, 14-20)

 

 

 

125 - LA TRAPPOLA DELL'ORGOGLIO

 

L'orgoglio è una stima esagerata di sé, delle proprie qualità, per cui ci si sente superiori agli altri. Esiste l'orgoglio anche in campo spirituale, quello di coloro che, sono in cammino di santità e per questo ricevono molti doni da Dio, ma poi commettono l'errore di inorgoglirsi e di autoesaltarsi, di attribuire la gloria a se stessi, anziché a Dio. Si sentono I "primi della classe", hanno il giudizio facile nei confronti dei fratelli e li giudicano dall'alto della loro presunzione. Hanno sostituito la rivalità, anche spirituale, all'amore fraterno e senza accorgersene, hanno messo il proprio "ego" al primo posto. Anziché servire Cristo, si servono di Cristo, per la propria vanagloria, per il compiacimento di se stessi. Puoi godere della loro simpatia, solo se li lodi e li ammiri. Pregano, pregano, ma pregano a vuoto, perché la loro preghiera, fino a che non si convertono, non è ascoltata da Dio. L'orgoglio è sempre la conseguenza dell'inganno del diavolo, per questo dobbiamo pregare per quelli che sono caduti in questa trappola satanica, affinché, possano ritornare all'umiltà. L'orgoglio "acceca" la mente, ci rende nemici di Dio e crea inimicizia anche tra gli uomini. “Durante una cena Gesù notò che molti, fra i commensali presenti, si sentivano superiori l’uno all’altro. Allora diede loro questo insegnamento, che vale anche per noi: «Chiunque s’innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato» (Luca 14:11)

 

 

 

126 - IL PROGETTO DI DIO

 

La sessualità, secondo il "progetto di Dio", appartiene alla dimensione dell’amore "donativo" e "procreativo", tra sposi, nel sacramento del matrimonio. E alla realizzazione di progetto divino, Lui fa dipendere la nostra "salvezza eterna" futura, oltre alla nostra "buona qualità di vita", già in questa terra. Se, invece, leghiamo il sesso ad un'idea "soggettiva", "personale" ed "egoistica", quella del piacere della carne, diventiamo "schiavi del peccato” e "prigionieri di satana”. E il diavolo non dà la libertà ma la toglie, non dà la pace, ma l'inquietudine, non dà la speranza, ma la disperazione, non regala la felicità, ma la elimina, rendendo questa nostra vita un "inferno anticipato" e se, continueremo, fino alla fine a non convertirci, anche definitivo. «Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi». (1 Corinzi 3, 16-17)

 

 

 

127 - LE PAROLE DI MARIA

 

Nell’anno 1531, in Messico, un umile indios, Juan Diego, mentre sta dirigendosi alla messa, sente, all'improvviso, un canto angelico e gli appare Maria, in tutta la sua celestiale bellezza. Lei gli chiede di far edificare, in quel luogo, un tempio, a Lei dedicato, con il nome di "Madonna di Guadalupe", che significa, come Lei stessa gli spiega, "Colei che schiaccia la testa al serpente". Questo Santuario di Guadalupe raccoglie, ogni anno, le visite di milioni di fedeli, provenienti da ogni parte del mondo. Sarebbe bello, raggiungere questo luogo di spiritualità, ma non è indispensabile, fare undicimila chilometri per entrare in comunione d'amore con la nostra Mamma celeste, è sufficiente ascoltare, con fede, le parole rassicuranti che Lei rivolge, oltre che a Juan Diego, anche a noi: "Non sono qui, io, che sono tua Madre? Non stai sotto la mia ombra e la mia protezione? Non sono io la fonte della tua gioia? Non stai nel cavo del mio mantello, nella croce delle mie braccia? (Nelle braccia incrociate sul mio petto, per tenerti, stretto a me, vicino al mio cuore). Di cos'altro hai bisogno? “Figlio mio, che niente ti affligga, né turbi il tuo cuore…”

 

 

 

128 - LA RICOMPENSA NEI CIELI

 

 Qual è la cosa più importante nella nostra vita? Il tempo che rimane e che rimarrà per sempre, non certamente quello che passa, anche se dovesse durare cent’anni, o poco più... Piero Angela, a 92 anni, fa un bilancio della sua vita. Si ritiene soddisfatto, per ciò ha realizzato, ma è pieno di amarezza, per l'imminente incontro con la "non vita", che è la parola con cui lui definisce la morte. Ma è proprio vero che tutti muoiono?... La vita presente è qualcosa, che nel momento stesso in cui la scrivi, cancella se stessa. Il presente cancella il passato e il futuro, quando si è reso presente, cancella il presente che è diventato, a sua volta, passato. Allora è inutile scrivere? Allora è inutile vivere?... E il nostro Creatore, ci ha forse creato, donandoci la vita, forse per prenderci in giro? Per farci un dispetto, anziché un dono? Se la nostra mente non è illuminata dalla Parola di Dio e dallo Spirito Santo, che grazie alla Parola di Dio, abiterà in noi, la nostra conoscenza non arriva molto lontano e non capiremo mai che la nostra vita, non finisce in questa vita, ma che semplicemente prosegue, diventando vita eterna. «Dio non è dei morti, ma dei viventi…». (Luca 20, 38). Se ci lasceremo salvare da Gesù, trascorsa questa vita, inizierà una vita nuova, che non terminerà più e sarà proprio quella vita che abbiamo sempre desiderato. Chi ha capito questo, ha capito tutto della vita e può vivere la propria esistenza con serenità e con gioia, perché, se decide, oggi, di fare la volontà di Dio, non solo non temerà più il suo futuro, ma, anzi, lo desidererà, ardentemente.  «Rallegratevi ed esultate perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». (Matteo 5,12).

 

 

 

129 - L'AMORE NEL DNA

 

Non c’è mai nessun motivo valido per odiare e se è valido per noi, non è valido per Gesù. Per questo il Signore ci chiede di amare tutti, nessuno escluso, quelli meritevoli del nostro amore e quelli no, quelli che ci amano, ma anche quelli che non ci amano e perfino quelli che ci odiano. La risposta all’odio, che Dio ci chiede, è l’amore. Non dobbiamo mai rispondere all’odio con l’odio, perché getteremo “benzina sul fuoco”. “Dio non ama “la giustizia privata”, che è la vendetta, la mancanza di perdono, la ritorsione, il covare il risentimento, il desiderare il male dell’altro. Chi non ama e non importa se, odiando per primo, o rispondendo all’odio degli altri, “va contro se stesso”, perché rinunciando ad amare, rinuncia alla felicità. Non è forse il fratello maggiore, che si deve prendere cura del fratello minore? Il fratello maggiore è quello che ha fede, mentre quello minore è quello che la fede non ce l’ha. Non ce l’ha, anche se crede di averla, nel momento in cui acconsente di “diventare preda” dell’odio? La punizione più grande che subiranno all’inferno, quelli che, in questa vita, odiano il loro prossimo, consisterà proprio nell'impossibilità di amare e nell'impossibilità di essere amati, per tutta l’eternità...! E questo è chiaro, perché “l’inferno è il posto dell’odio”, dove “tutti odieranno tutti,” un odio senza fine e senza respiro. Inferno che inizia già in questa terra, per chi odia, perché, quelli che rinunciano all’amore, sono già morti, morti dentro, pur se ancora vivi. Senza l’amore, l’amore di Cristo, la nostra vita è "legata" e il nostro respiro è a "corto di ossigeno". Nessuno ha più “fame di amore”, di chi sta odiando. Spesso l’odio è il frutto di ferite, attraverso le quali, abbiamo fatto entrare satana, al posto di Gesù, ma così facendo abbiamo finito col peggiorare il nostro dolore e messo a rischio la nostra salvezza eterna. L’amore è nel nostro DNA, perché siamo stati creati da Dio, per amore e con il bisogno di amare, per questo chi odia, va contro la sua stessa natura, fa del male a se stesso, ancor prima che agli altri.

 

 

 

130 - LA LUCE DI CHIARA

 

Quando sei lontano da Dio e di conseguenza dal Suo amore, che vorrebbe avvolgere tutta la tua esistenza, la "tristezza" si "impadronisce" della tua vita e ti fa piombare nell'infelicità più nera. Nessun medico al mondo, ma solo l'amore di Cristo, può guarirci da questa "morte interiore", che è un "dolore dell'anima" e non del corpo, ma che si trasmette, inevitabilmente, a tutto il nostro essere. Se, a causa del peccato, siamo separati da Gesù, l'amore di Dio non ci potrà raggiungere e regalarci quella gioia di vivere, che nasce solo dall'unione con Lui. Senza Dio e senza il Suo amore, l'anima, pur vivendo, è morta, sta sperimentando, anche se in piccolo, “la dinamica dell'inferno”, già in questa terra. La tristezza, in questa vita, è un "aiuto di Dio", è un "campanello d'allarme", che ci spinge alla conversione, per evitarci, la condanna all'infelicità, per l'eternità. Santa Chiara da Montefalco, non smetteva mai di ripetere alle sue consorelle e a tutti coloro che entravano in contatto con lei, laici, sacerdoti o alte sfere della chiesa, in cerca di una luce spirituale che: "la vita dell'anima è l'amore di Dio". Chiara aveva sperimentato la "comunione d'amore", con Dio e con i fratelli, ti cambia la vita, perché ha il potere di trasformare il malessere della vita, in gioia di vivere. Dio ha fatto, attraverso di lei, cose grandi, eppure a me sono bastate queste "parole illuminanti", per amarla immensamente e includerla tra i miei santi prediletti.

 

 

 

131 - I FINTI TESORI

 

Tutti i tesori di questa terra sono "finti tesori" e un giorno, ci dovremo separare da essi. A coloro, però, che, in questa vita, hanno amato Dio, come il loro vero Tesoro, riceveranno in cambio, Lui stesso e i Suoi beni, cioè il Paradiso. Un giorno, chiesero a Sant'Antonio di Padova di fare gli elogi a un defunto, ma lui si rifiutò, categoricamente, perché, quando era in vita, aveva fatto del denaro il suo dio. A conferma delle sue parole, chiese ai familiari, rimasti indignati, che il forziere del defunto, fosse aperto. E quando lo aprirono, grande fu la loro sorpresa nell'accorgersi che, accanto alle monete e ai suoi gioielli, c'era anche il cuore del defunto. “Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore”. (Matteo 6,21). I familiari si precipitarono, allora, a far aprire da un chirurgo il petto della salma e scoprirono, che tra gli organi del suo corpo, mancava proprio il cuore...

 

 

 

132 - COME SARA' IL VISO DI DIO


Quando ami Gesù, stai amando anche il Padre e stai amando anche lo Spirito Santo. Allo stesso modo, quando ami il Padre, o lo Spirito Santo, questo amore, come in un circuito di "vasi comunicanti", si espande, senza limiti e senza confini, alle altre due Persone della Santissima Trinità. La Santissima Trinità è un "beato vortice d’amore”, che rende "inseparabili e indivisibili" il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, per cui quando concentri il tuo amore su Uno, stai amando Tutti e stai rendendo felici Tutti. La Santissima Trinità è un "beato vortice d’amore”, che rende "inseparabili e indivisibili" anche noi, nei confronti di Dio e anche fra di noi. Infatti, per volontà del Padre e con la potenza dello Spirito Santo e grazie alla cooperazione di Maria, la passione, morte e resurrezione di Gesù ci ha fatto il dono, inestimabile, di diventare "un solo Corpo e un solo Spirito". Diventiamo il Corpo di Dio, non singolarmente, ma tutti insieme, perché siamo le membra del Corpo di Gesù, misticamente uniti a Dio e misticamente uniti tra di noi, dallo Spirito Santo, che, appunto, è lo Spirito di Dio. Quando ami i tuoi fratelli, che sono tutti figli di Dio, stai amando anche il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. E, quando ami i tuoi fratelli, desideri per loro il loro massimo bene, che è Dio, per questo intercedi per loro, con la preghiera e anche con la santità di vita, perché, altrimenti, le parole della tua preghiera sarebbero parole vuote. Lo Spirito di Dio (lo Spirito Santo), che è lo Spirito del Padre e lo Spirito del Figlio, vuole "avvolgere" ogni Suo figlio nel Suo beato vortice Trinitario. La Santissima Trinità può rendere beato anche te, "qui", "ora" e "subito", donandoti la "gioia di esistere", che è la conseguenza dell'essere abitato da Dio. E, se sei beato, cioè abitato da Dio, quando Gesù, che è il "ponte tra il Cielo e la terra", perché è "vero Dio" e "vero uomo", quando ti chiamerà, se ti troverà beato, ti "spalancherà", subito, le "porte" del Paradiso. E, in Paradiso, a quel Dio che è "Tuo Padre", "Tuo Fratello" e "Tuo Sposo", non basterà donarti solo la "gioia di esistere". In Cielo ti sarà donata insieme alla visione di Dio la "felicità assoluta e senza fine", insieme "all'immortalità". E mi domando come sarà mai la visione di quel nostro Dio, così pazzamente innamorato di noi, che è Padre, che è Figlio e che è Spirito Santo... Non so immaginarlo, non posso immaginarlo... ma la consapevolezza che, il "viso di Dio", prima o poi mi sarà svelato, naturalmente, insieme al viso di Maria, non finisce mai di affascinarmi, di emozionarmi e di sorprendermi e di infondere nel mio animo una gioia indescrivibile.

 

 

 

133 - IL FUOCO E L'ACCIAIO


Quando siamo uniti a Dio, nella grazia santificante, attraverso la rinuncia al peccato, non siamo più due, ma un'unica persona. È “il fuoco che fonde l'acciaio”. Il fuoco è Dio e l’acciaio siamo noi. Finché l'acciaio rimane unito al fuoco, l'acciaio diventa "incandescente", perché l'acciaio diventa fuoco. È la nostra umanità che viene divinizza dall'unione d'amore con Dio, che è "unione trasformante” ...! Quando il "minuscolo" Davide compì l'impresa, impossibile, di sconfiggere il “gigante" Golia, fu solo perché Dio prese parte a quella battaglia. Anche se il merito della vittoria fu di Dio, in realtà, vinsero entrambi, perché erano alleati. Con l'incarnazione, la passione, la morte e la resurrezione di Gesù, siamo molto più che alleati di Dio, siamo "Corpo di Cristo" e tutta la Santissima Trinità abita in noi, ama in noi, agisce in noi e ci ottiene la vittoria contro il male.

 

 

 

134 - IL CIELO INCUSTODITO


Ogni giorno, Gesù, "lascia incustodito il cielo", per venire ad abitare in te, attraverso l’eucarestia. Ogni giorno, durante la S. Messa, nascosto nell'Ostia consacrata, c’è Gesù, realmente presente, in “Corpo, Sangue, Anima e Divinità”. È il "Pane del Cielo" e, se vuoi, può diventare il nutrimento quotidiano del tuo corpo e della tua anima. Se puoi, se il tuo lavoro te lo consente, la mattina presto, oppure il tardo pomeriggio, vola in chiesa, Dio ti sta aspettando.!.  

 

 

 

135 - NON CONOSCE I BURRONI


Non lasciare che sia il cuore a prendere l’iniziativa, fino a trascinare la tua vita dove non sai e dove non vuoi. Il cuore è un bambino, "non conosce i burroni" e ci cade dentro, "non conosce i muri" e ci si schianta. Metteresti al volante della tua vita il tuo cuore, che, pur non vedendo, pensa di vederci benissimo? Il cuore è irrazionale per sua stessa natura e tutti i suoi folli desideri vanno governati dalla mente, ma da una mente educata alla fede, altrimenti, senza la luce di Dio, anche la mente è cieca. "Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente malato; chi lo può conoscere?" (Geremia 16, 9)

 

 

 

136 - DIO CHE CERCA DIO
Vuoi un segno concreto, sicuro, una prova indiscutibile, che Gesù è con te? Il fatto che tu credi e speri in Lui, che lo ami, che lo desideri, che lo cerchi, perché tutto questo, non viene da te, ma viene da Dio, è la grazia che agisce in te. Allora il segreto per trovare Dio, è quello di cercarlo... Lo Spirito Santo, che è dentro di te, è "Dio che cerca Dio", attraverso te. Quelli che non cercano Dio, sono sopraffatti da un senso di tristezza infinita e non sanno da dove provenga non sanno qual è la causa. Quando capiranno che è la "nostalgia di Dio" che bussa al loro cuore, allora, finalmente, apriranno la porta a Gesù. “Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato” (Giovanni 6, 44). "Non mi cercheresti se non mi avessi già trovato"! (Pascal).

 

 

 

137 - SE QUALCUNO TI AMA


Se qualcuno ti ama, Dio ti ama di un amore eterno, se qualcuno ti ama, Dio ti ama infinitamente di più, se qualcuno ti ama, Dio ti ama di un amore divino. Te lo ha dimostrato diventando tuo Padre, quando ha scelto di adottarti, te lo ha dimostrato diventando tuo Fratello, quando ha scelto di farsi uomo, te lo ha dimostrato, diventando tuo Sposo, quando ha deciso di abitare dentro di te...

 

 

 

138 - UN TEMPO D'ATTESA
 

Rinasceremo, quando entreremo nella gloria dei figli di Dio e saremo, finalmente liberati, dalla schiavitù di tutto ciò che è solo temporaneo e passeggero. Saremo liberati dalla morte, dalla sofferenza, dalla malattia, dalla vecchiaia e dall’imperfezione fisica e anche spirituale e in una sola parola, da tutto ciò che ci rende infelici in questa terra. La vita mortale sarà cambiata in vita immortale, in nostro corpo imperfetto, diventerà perfetto e non solo non potrà più morire, ma non si ammalerà più. Se il nostro corpo era ammalato, tornerà sano, se era giovane, non potrà più invecchiare, se era vecchio, ritornerà giovane. Tutti diventeremo impeccabili, per dono di Dio e, d'altronde, avendo scoperto la felicità vera, non avremo più bisogno di inseguire la finta felicità. Potremo condividere con Dio, tutti i privilegi e tutte le ricchezze che Lui già ha e scopriremo, com’è fatta la felicità senza limiti e sena fine. A questo punto, a ben guardare, questa "vita terrena", seppur impegnativa e a tratti, anche dolorosa, può essere considerata, un emozionante "tempo di d’attesa", perché il bello, state pur certi, deve ancora venire…!

 

 

 

139 - SPOSARSI, OGNI GIORNO 


L’eucarestia è un "banchetto di nozze", dove sei invitato in qualità di sposo. L’Eucarestia è Il tuo matrimonio con Gesù, è l’unione tra “l’anima sposa” e “Dio Sposo”. Prima di accostarti, all'ostia consacrata, preparati a rispondere alla domanda: “Vuoi tu accogliere Gesù, come tuo Sposo?” con il gioioso grido "Si, lo voglio...!” Accostati alla Santa Messa e non solo la domenica, perché se vorrai, avrai la possibilità di sposarti, con Gesù, ogni giorno...!


 

 

140 - E IO TI AMO


C’è un tempo dedicato al lavoro, che è sacrificio e, se offerto a Dio, vale anche come preghiera, ma ci deve essere anche un tempo dedicato solo alla preghiera. Uno "spazio fisico" e un "tempo concreto", dove "isolarci con Dio", per vivere un "momento di incontro", fatto di parole, altre volte di silenzi, ma comunque fatto sempre e soprattutto di amore, ricevuto e donato. Chi prega non ha più nulla da temere, perché quel Dio onnipotente che lo ha creato, lo ha redento e al quale lui appartiene, è sempre al suo fianco. «Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare; poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo salvatore. Io do l'Egitto come prezzo per il tuo riscatto, l'Etiopia e Seba al tuo posto. Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo». (Isaia 43,1- 4) 
 

 

 

141 - IL PANE DEL CIELO

 

Esiste un segreto nella vita dei santi, per la loro santità, l'amore infinito che hanno avuto, qui sulla terra, per l'Eucarestia e per la Parola di Dio. E non sto parlando solo dei santi conosciuti, perché proclamati santi dalla Chiesa, ma di tutti i santi, quelli cioè, che conosceremo solo in Cielo, perché saranno proclamati santi, direttamente Gesù, quando Lui gli aprirà le porte del Paradiso. Ogni preghiera, fatta con fede e con amore, è potente, perché raggiunge, sempre, con certezza, il cuore di Dio, ma le preghiere più potenti, in assoluto, sono quelle dell'l’Eucarestia, e della Parola di Dio. Quando ti nutri di quel "Pane del Cielo", che è il "Corpo e del Sangue di Gesù", non sei tu che trasformi Lui in te, ma Lui che trasforma te, in un altro Gesù.  «Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno» (Giovanni 6, 51). E quando ti nutri di quel "Pane del Cielo", che è la "Parola di Dio", che si è fatta Carne in Gesù, permetti allo Spirito di Dio di farsi Carne anche in te, cioè di trasformarti in un altro Gesù. «Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Matteo 4,4).

 

 

 

142 - SENTINELLE ARMATE

 

Anche quando siamo proiettati nel cammino della santità, continuiamo a portarci appresso, inevitabilmente, le fragilità e i limiti che sono propri di ogni essere umano. La presunzione di chi sopravvaluta se stesso, porta alle cadute più grandi e impensate. Per questo motivo siamo tenuti alla "vigilanza". È necessario "vigilare" sulla nostra "mente", per avere il controllo dei pensieri e quindi anche del cuore e della volontà, perché "l'immondizia invisibile" quella del peccato, si nasconde dietro pensieri che, a prima vista, appaiono seducenti. È necessario vigilare come una "sentinelle", "armate" dal "desiderio" di essere e di rimanere, a tutti i costi, fedele a Dio, per amore di Dio. Il nome del mio primo blog era, non certamente a caso, "Sentinelle di Maria".

 

 

 

143 - PREGHIERA VIVENTE

 

 Chiedere incessantemente, in ogni momento della giornata e specialmente quando siamo attaccati dal maligno, con la tentazione, di riuscire ad essere fedeli a Dio, è la preghiera più facile, immediata, semplice, sicura ed efficace, che tutti possono (e debbono) fare. Contro questo "argine" "invalicabile", del nostro desiderio di non peccare per amore di Gesù, con la potenza di Gesù, il demonio si ritrova totalmente impotente. Questo desiderio di fedeltà, "che si fa preghiera", ci trasforma, reggetevi forte... in "preghiera vivente" e in "offerta vivente" gradita a Dio. La stessa potenza, "ineguagliabile" e "inarrivabile" dell'Eucarestia e della Parola di Dio, non può ottenere "l'unione con Lui", se non siamo animati, "costantemente" ed "incessantemente", dal desiderio di essergli fedeli. Il desiderio, ardente, di fedeltà, che nasce da un desiderio ancora più grande, quello di non perdere Dio, che è il nostro amore più grande e la nostra stessa ragione di vita. Solo così, nell'unione con Dio, che ci rende "una sola cosa con Lui, possiamo ottenere le grazie più grandi e impensabili, per noi stessi, per i nostri cari e per il mondo intero...!

 

 

 

144 – TI AMO DI AMORE ETERNO

 

 1 Esulta, o sterile che non hai partorito, prorompi in grida di giubilo e di gioia, tu che non hai provato i dolori, perché più numerosi sono i figli dell'abbandonata che i figli della maritata, dice il Signore. 2 Allarga lo spazio della tua tenda, stendi i teli della tua dimora senza risparmio, allunga le cordicelle, rinforza i tuoi paletti, 3 poiché ti allargherai a destra e a sinistra e la tua discendenza entrerà in possesso delle nazioni, popolerà le città un tempo deserte. 4 Non temere, perché non dovrai più arrossire; non vergognarti, perché non sarai più disonorata; anzi, dimenticherai la vergogna della tua giovinezza e non ricorderai più il disonore della tua vedovanza. 5 Poiché Tuo Sposo è il tuo Creatore, Signore degli eserciti è il suo nome; tuo redentore è il Santo di Israele, è chiamato Dio di tutta la terra. 6 Come una donna abbandonata e con l'animo afflitto, ti ha il Signore richiamata. Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù? Dice il tuo Dio. 7 Per un breve istante ti ho abbandonata, ma ti riprenderò con immenso amore. 8 In un impeto di collera ti ho nascosto per un poco il mio volto; ma con affetto perenne ho avuto pietà di te, dice il tuo redentore, il Signore. 9 Ora è per me come ai giorni di Noè, quando giurai che non avrei più riversato le acque di Noè sulla terra; così ora giuro di non più adirarmi con te e di non farti più minacce. 10 Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto, né vacillerebbe la mia alleanza di pace; dice il Signore che ti usa misericordia. (Isaia 54). Esulta tu che sei andato incontro a molte sconfitte nella vita, rispetto a quelli che hanno trovato molti successi nel mondo e che per questo hanno dimenticato Dio, avendo creduto di poter bastare a se stessi. D’ora in poi fai crescere la tua speranza, falla crescere senza limiti... Dimenticherai il passato, non dovrai avere più paura per ciò che ti ha umiliato, perché grazie alle sconfitte che hai dovuto subire, Io ti ho potuto modellare, poiché nessuno può fare esperienza della gloria di Dio, se, prima non riconosce la sua povertà e i suoi limiti. Tutto questo è avvenuto per il tuo unico bene. Permettendo che tu non ti riuscissi a realizzarti nella tua vita, così come avresti voluto, ti ho fatto un dono molto più grande: ti ho donato Me. Ora sai che, Io sono il tuo Creatore e sai che sono anche il tuo Sposo, per questo ti amo fino al punto di volere diventare una sola cosa con te... Non hai motivo di temere, perché sei unito al Vincitore, il “Signore degli Eserciti”, Colui che ha la superiorità su tutto, perché tutto è stato creato da Lui e per Lui. Quando hai pensato di essere stato abbandonato, mi ero soltanto nascosto per un po’, ma non mi sono mai allontanato da te. L’ho fatto solo per il tuo bene, per provare la tua fedeltà, per purificarti, per fortificarti, per far crescere il tuo amore per me. Si è accesa per un po’ la mia ira, quando tu mi dimenticavi, sostituendo all'amore che nutrivi per me, l'amore per il peccato, ma Io non mi sono mai dimenticato di te. Ti ho sposato e ho considerato questa unione, indissolubile ed eterna, per questo ti aspettavo, con pazienza e misericordia. E ora che sei tornato a me, la mia ira non ti colpirà più, neanche se crollassero i monti, neanche allora si incrinerebbe la mia Alleanza che ho stipulato con te, perché ti amo di amore eterno...

 

 

 

145 - MI VUOI SPOSARE?

 

Amo la messa quotidiana e mi ha cambiato la vita. Trenta anni fa circa, il colpo di fulmine e questo amore per la messa quotidiana, nel tempo, non è venuto mai meno, anzi è cresciuto. Eppure, impegnato nella scrittura di qualche articolo di questo mio blog, ho saltato, qualche volta, questo incontro speciale con Gesù. Allora un giorno mi sono sentito chiedere da Lui: “Mi vuoi sposare? Ed io ho risposto: “Certo Signor Gesù, è la mia gioia più grande...!” e Lui ha proseguito dicendo: “Allora non mancare agli appuntamenti delle nozze che Io ti do”. Queste parole sono state per me un insegnamento fantastico e una formidabile scarica di adrenalina spirituale. Allora l'angelo mi disse: «Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell'Agnello!». (Apocalisse 19:9).

 

 

 

146 - SALVATORE E LIBERATORE

 

I Troiani incuriositi ed affascinati dalla bellezza del gigantesco del cavallo di Troia, lasciato fuori dalle mura in bella vista, aprirono le porte e lo trasferirono all'interno della loro città e caddero nell'inganno. Dentro la pancia del cavallo, erano nascosti, proprio i loro nemici mortali, i guerrieri Greci che, sfruttando l'effetto sorpresa, conquistarono la città. La superbia, l'ira, la lussuria, la concupiscenza, l'avarizia, la cupidigia, il giudizio, la maldicenza, l'odio, la mancanza di perdono, sono i "pacchi regalo" all'interno dei quali è nascosto satana e che usa per farsi aprire, con il fascino seducente e accattivante della tentazione, la "porta" della nostra "mente" e del nostro "cuore". Satana però è un "ladro" e un "assassino", perché se entra in "casa nostra", cioè nella nostra "anima", è solo per "rubare" e per "uccidere". Il diavolo ci separa da Dio, a causa del peccato e la separazione da Dio è provoca la morte dell'anima. Da certe scelte sbagliate, che causano la nostra rovina, a volte, non si torna indietro e, quando ci si accorge di essere stati ingannati è ormai troppo tardi. Non così, ringraziando la bontà di Dio nella vita spirituale. Se ti accorgi che satana si è fatto beffe di te, che la tua anima ha cambiato padrone, chiedi, pentito aiuto a Gesù, che è il tuo "Salvatore" e consegna i tuoi peccati anche ad un sacerdote e Dio, che è anche il tuo "Liberatore", si riprende ciò che è Suo e tornerà ad abitare in te, facendo risorgere quella tua anima, che fino ad un attimo prima, era morta.

 

 

 

147 - DILATARE LA PREGHIERA

 

È necessario "rompere gli argini" del nostro egoismo, espandendo gli orizzonti della nostra preghiera. Per ottenere la salvezza, nostra e della nostra famiglia, non basta pregare solo per noi e per i nostri cari, ma è necessario "dilatare la preghiera" di intercessione fino a comprendere il mondo intero...! Ogni nostro fratello è un "figlio di Dio", per cui chi pregherà anche per loro, otterrà l'infinita riconoscenza del Padre celeste. D'altronde, riflettete bene... se qualcuno amasse i vostri figli, non si guadagnerebbe, con certezza, la vostra riconoscenza ...?!!! Ovvio che si. E se questo vale per noi padri umani, che siamo limitati, tanto più varrà il Padre celeste, che essendo Dio, limiti non ha, né di generosità, né di onnipotenza.

 

 

 

148 - LA SANTA CORONA

 

Con la "santa corona" del Rosario, pregata con amore, "riannodiamo", sempre più strettamente, la nostra unione d'amore con Maria, con Gesù e con i nostri fratelli e "leghiamo" il demonio, cioè gli impediamo di nuocerci. La santa corona del Rosario ci ottiene potenti benedizioni anche quando la stringiamo con amore fra le mani, o la posiamo sul cuore, quando la portiamo con noi, tenendola in tasca, o quando la riponiamo sotto il nostro cuscino, la sera, prima di addormentarci. «Col Rosario si può ottenere tutto» (Santa Teresa di Lisieux). «Il Rosario è il flagello dei demoni» (Papa Adriano VI)."La preghiera del Rosario è la scala, dove salgono le preghiere, e discendono le grazie". (Beato Annibale Di Francia).

 

 

149 - ATTENTI AI CARTELLI

 

Solo con il Matrimonio, il Signore "unisce" il corpo dell'uomo e quello della donna.  ".... e i due saranno una sola carne". (Genesi 2,24). Questo amore degli sposi in Cristo è di "reciproca donazione", per cui la fusione dei corpi è la conseguenza della fusione delle anime ed è "procreativo", perché Dio rende gli sposi, compartecipi di quel "miracolo di Dio" che è la creazione. Per questo motivo, se utilizziamo il nostro corpo, in maniera egoistica, per avere rapporti adulterini, o prematrimoniali, o più in generale, per condurre una vita sessualmente libera, siamo fuori dal "progetto di Dio", che non è un esercizio di dittatura, ma un "progetto di salvezza". Gesù ci ha "redento", con la Sua incarnazione, passione, morte e resurrezione, che ha trasformato il nostro corpo, nel "Corpo di Cristo". Grazie alla redenzione, il nostro corpo, non è più il nostro, ma è il Corpo di Gesù, "abitato" dallo Spirito Dio, come in un "Tempio". Certo, Dio ci lascia liberi, se vogliamo utilizzare il nostro corpo, come ci pare e piace, ma se "deviamo" dal percorso "indicato" dalla volontà di Dio, "vanifichiamo", almeno per noi, l'opera della redenzione. Se prestiamo fede al peccato, anziché alla volontà di Dio, "sbagliamo strada", imbocchiamo la "via dell'infelicità", scambiandola per la "via della felicità". La mancanza di fede, che è la causa della disobbedienza, perché se avessimo veramente fede in Dio, obbediremmo a Dio. Se manchiamo di fede, però, il demonio ne approfitta, per farci credere quello che vuole lui. E la vera abilità del diavolo è quella di "scambiare" i "cartelli della segnaletica stradale", con il proposito, veramente diabolico, di condurci dove non vorremmo mai... "O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il Regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio!" (Corinzi 6, 9-11)

 

 

 

150 - DIO E PAPA'

 

"...Noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio. (Romani 8, 28). Il nostro Dio è anche un Papà che può tutto, che ci ama incondizionatamente, che ha a cuore solo e soltanto il nostro vero bene, che è la vita eterna. Per questo, anche se, a volte, permette, temporaneamente, delle prove dolorose, nella nostra vita, ha tutto sotto il suo controllo, non ci abbandona e ci darà la vittoria finale. Forti di questa fede, abbiamo fiducia, anche quando le cose sembrano andare male. Quelli che affidano se stessi a Dio, mettono al sicuro la loro vita. "Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato. L'angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono. I ricchi impoveriscono e hanno fame, ma chi cerca il Signore non manca di nulla. Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Gridano e il Signore li ascolta, li salva da tutte le loro angosce". (Salmo 34).

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

121 - L'ALLEANZA CON DIO

122 - VOGLIO DIO !

123 - ANIME INCENDIARIE

124 - NON ESISTE L'IMMUNITA'

125 - LA TRAPPOLA DELL'ORGOGLIO

126 - IL PROGETTO DI DIO

127 - LE PAROLE DI MARIA

128 - LA RICOMPENSA NEI CIELI

129 - L'AMORE NEL DNA

130 - LA LUCE DI CHIARA

131 - I FINTI TESORI

132 - COME SARA' IL VISO DI DIO

133 - IL FUOCO E L'ACCIAIO

134 - IL CIELO INCUSTODITO

135 - NON CONOSCE I BURRONI

136 - DIO CHE CERCA DIO

137 - SE QUALCUNO TI AMA

138 - UN TEMPO D'ATTESA

139 - SPOSARSI, OGNI GIORNO

140 - E IO TI AMO

141 - IL PANE DEL CIELO 
142 - SENTINELLE ARMATE
143 - PREGHIERA VIVENTE
144 – TI AMO DI AMORE ETERNO
145 - MI VUOI SPOSARE? 
146 - SALVATORE E LIBERATORE
147 - DILATARE LA PREGHIERA
148 - LA SANTA CORONA
149 - ATTENTI AI CARTELLI 
150 - DIO E PAPA'
 

 

Testi e immagini © di Luigi Tosti 

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